Triste la scuola che verrà

L’esperimento di un liceo a Bergamo evidenzia quale può essere la realtà nelle aule scolastiche a settembre per la ripresa dell’anno scolastico, dalle immagini possiamo essere consapevoli che non è di certo un bel vedere.

Alcune scuole di Bergamo – città fulcro dell’epidemia di coronavirus – si preparano alle nuove regole del distanziamento sociale proposte dal ministro dell’istruzione Azzolina: tra queste il liceo artistico Giacomo e Pio Manzù, dove sono stati già collocati dei divisori in plexiglass attorno a ciascun banco. “Per ora abbiamo acquistato i 40 divisori necessari per le cinque commissioni che lavoreranno qui a scuola per l’esame di Stato, ovvero otto per ogni commissione, e alcuni altri per gli uffici – spiega il preside – E abbiamo pensato di fare una prova collocandole su tutti i banchi di un’aula per vedere che effetto farebbe. Quegli scatti rappresentano un esperimento, una sorta di layout che mostra come apparirebbe una classe se il prossimo settembre per la ripresa dell’anno scolastico usassimo questo sistema, ma non è detto che sarà così”.

Carmelo Sorbera

Carmelo Sorbera

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