Alcoa: Portovesme e Fusina operativi per 6 mesi


La riunione sulla vertenza Alcoa a Palazzo Chigi presieduta dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, a cui hanno partecipato il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, il ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, i rappresentanti della Regione Veneto, i sindaci dei comuni interessati con il presidente dell’Autorità per l’Energia elettrica, Alessandro Ortis, l’amministratore delegato di Alcoa Trasformazioni, Giuseppe Toja, i rappresentanti della Confindustria e delle organizzazioni sindacali dei lavoratori dell’Alcoa e in particolare Cgil, Fiom-Cgil, Cisl, Fim-Cisl, Uil, Uilm- Uil, Ugl e Ugl-Metalmeccanici ha raggiunto il risultato che gli stabilimenti di Portovesme e Fusina rimarranno operativi.
L’Alcoa ha accolto l’invito del governo di procedere per sei mesi ad assicurare la continuità e la capacità produttiva dei propri impianti in Italia. Entro sei mesi, a seguito delle decisioni che verranno assunte dalla Commissione europea sul decreto e delle valutazioni che l’azienda ne farà, l’Alcoa farà una verifica che terrà anche conto dell’evoluzione del mercato.
Le parti hanno concordato sull’opportunità di definire un nuovo incontro nel mese di aprile per avviare un processo condiviso Nel frattempo l’azienda si è impegnata a garantire il ritiro della domanda di cassa integrazione, la manutenzione, il mantenimento degli impianti e gli approvvigionamenti. I rappresentanti dei lavoratori hanno assicurato l’ordinario svolgimento del lavoro e la consegna dei prodotti.

Redazione

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