Carfagna: “Parte civile nel processo”

OMICIDIO SANAA – “Un delitto orribile, disumano, inconcepibile, frutto di una assurda guerra di religione che è arrivata fin dentro le nostre case. Per questa ragione chiederò all’Avvocatura dello Stato di potermi costituire parte civile nel processo, non appena sarà iniziato”. E’ quanto afferma il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, commenta l’uccisione di Sanaa, la ragazza marocchina di Montereale Valcellina (Pordenone) di 18 anni che voleva vivere con un ragazzo di religione cristiana.

“Casi terribili come questi- continua la Carfagna – ci inducono a proseguire la strada del ‘modello italiano’ nell’integrazione degli immigrati: ciascuno, in Italia, deve avere il diritto di professare la propria fede come crede, ma il Paese può accettarlo soltanto se questa è rispettosa dei diritti umani, compreso quelli delle donne, e delle leggi dello Stato”.

Proseguono intento le indagini. L’omicidio di Sanaa Dafani potrebbe essere stato premeditato. Lo si rileva dalle ipotesi di reati per le quali i carabinieri della Compagnia di Sacile (Pordenone), poche ore dopo il delitto, hanno sottoposto a fermo il padre della ragazza, El Ketawi Dafani, quale indiziato dei reato di omicidio pluriaggravato, tentativo di omicidio e porto abusivo di arma. Fra le aggravanti ipotizzate nei riguardi dell’uomo – si è saputo – oltre a quella del rapporto di parentela, vi è anche quella della premeditazione.

Quinews

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