Arcigay: “Centinaia i sacerdoti omosessuali”

Arcigay critica l’Avvenire’ sulla questione dei preti gay. “Il giornale della chiesa cattolica italiana, dopo aver pubblicato un interessante articolo di Vittorio Andreoli sui preti e l’omosessualità, da due giorni attacca furiosamente ‘Il Secolo XIX’ e ‘Repubblica’ perché hanno pubblicato un’intervista di un prete omosessuale, padre Felice, residente in provincia di Genova. Oggi su Rai 3 l`argomento è stato ripreso dalla trasmissione di ‘Storie di vita’, con un’intervista ad un altro prete gay, protetto da uno schermo. Chissà se ‘Avvenire’ attaccherà anche questa intervista come falsa e fuorviante della realtà all’interna della chiesa?”.

“La verità – prosegue il presidente di Arcigay Aurelio Mancuso – è che noi conosciamo direttamente decine di preti gay, e nelle reti omosessuali, dentro le associazioni di gay credenti, sono centinaia i sacerdoti omosessuali. Nonostante la dura repressione perpetrata da Ratzinger e dai suoi cardinali, la realtà dei preti gay non si riesce più a nascondere, anche perché rappresenta una percentuale considerevole tra gli attuali consacrati”.

“Non tutti gli omosessuali sono perseguitati dentro la chiesa”, secondo il presidente dell’Arcigay: “Quelli che appartengono alle alte gerarchie o che rispettano un rigidissimo silenzio ed obbedienza sono assolutamente protetti, e in molti casi sono proprio quelli che si scagliano pubblicamente contro la dignità delle persone lgbt. In occasione del Pride nazionale di Genova, abbiamo intenzione di promuovere un momento di riflessione comune sul tema dell’omosessualità dentro la chiesa, coinvolgendo preti e credenti omosessuali e non. Sarà la migliore risposta all’ipocrita e ridicola campagna stampa dell’Avvenire’, che cerca di occultare, ciò che ormai è emerso alla luce del sole”.

Nella puntata numero 48 della rubrica ‘I preti e noi’, pubblicata, come ogni domenica, lo scorso 7 gennaio, lo psichiatra Vittorino Andreoli ha affrontato il tema dell’omosessualità dei sacerdoti sostenendo che è “aperta” la questione “sul perché debbano essere per forza escluse oggi dalla vita sacerdotale le persone di orientamento omosessuale”. “Va da sé, ma lo diremo ancor meglio nella tappa successiva, che l’omosessualità si distanzia anni luce dalla pedofilia”, aggiungeva Andreoli in riferimento alla puntata quarantanove, che sarebbe dovuta essere pubblicata oggi su ‘Avvenire’. Dopo alcuni articoli di ‘Repubblica’ e del ‘Secolo XIX’ dei giorni successivi, il direttore di ‘Avvenire’ Dino Boffo ha scritto, ieri, che “attribuire al giornale cattolico il contrario di quanto normalmente sostiene e di ciò che ha argomen­tato anche nella presente circostanza è un’operazione indegna. Ver­rebbe da dire squallida, e che richiama – per l’intreccio tra elementi biografici e surreale linea ‘politica’ – i vizi della propaganda in voga nei regimi oscuri di altre epoche”.

Quinews

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