Malpensa difesa dalla Lega, dimenticata dal gotha della finanza milanese

Non più di dieci mesi fa il gotha della finanza e dell’economia milanese, Da Marco Tronchetti Provera a Diana Bracco, da Emma Marcegaglia fino alla Camera di Commercio, si erano prodigati in varie riprese contro l’ipotesi del governo Prodi di ridimensionamento di Malpensa.
Oggi in un’intervista a ‘Il Sole 24 Ore’, il sottosegretario alle Infrastrutture, Roberto Castelli afferma: “Pronti a tutto per difendere Malpensa, anche alle geometrie variabili in Parlamento sugli emendamenti. Ma soprattutto si illude chi crede che la Lega sia pronta a barattare questa battaglia sull’altare del federalismo fiscale. E lo dico anzitutto ai compagni di maggioranza…”, ed ancora, “Non resteremo inerti nel vedere Malpensa che muore. Lo voglio dire chiaramente: la gente del nord non scenderà mai a Roma per volare nel mondo. Non butta via due ore per tornare dov’era. Ma andrà a Francoforte o a Parigi”, quando sembra definito l’accordo tra Cai e Air France – Klm, con un conseguente forte ridimensionamento di Malpensa, Castelli continua: “In teoria c’è ancora una piccola speranza. Manca la firma con i francesi, e questo è il motivo per cui finora siamo stati zitti. Siamo forza di governo, e come tale agiamo senza colpi di testa. Il 5 gennaio dovrebbe esserci un incontro tra Roberto Colaninno e il presidente di Lufthansa Wolfgang Mayrhuber, che continua a restare la nostra prima opzione”.”Ne ho parlato anche con Bossi, dunque la mia non è una posizione personale: la Lega metterà in atto tutte le azioni parlamentari e di governo necessarie perché qualunque compagnia voglia venire a volare da Malpensa sul lungo raggio lo possa fare”. ”C’è una fila lunghissima di compagnie che vogliono venire a Malpensa – aggiunge Castelli -. Oggi Enac concede permessi provvisori che valgono una stagione, ma mettere su un network intercontinentale su un permesso in deroga non è possibile. Ci vuole un atto ben preciso del governo italiano. Solo questo permetterebbe a Malpensa di tornare un grande aeroporto internazionale”.
Oggi, il gotha della finanza e dell’economia milanese ha abbandonato il nord e Malpensa al suo triste destino, in cambio, per diversi di loro di una ben più interessante partecipazione in Cai. Ancora una volta il grande capitale ha dimostrato quanto è interessato alle esigenze dei territori e delle comunità.

Quinews

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