Yes We Can, tradotto dal PD: “si può fare” (tangenti, malaffare..)

Napoli. – Una bufera giudiziaria si è abbattuta sul Comune di Napoli, due assessori e due ex assessori sono stati arrestati (ai domiciliari). In carcere l’imprenditore Alfredo Romeo. Agli arresti domiciliari anche altre otto persone tra le quali un colonnello della Guardia di Finanza in servizio alla Dia fino a qualche mese fa ed un ex provveditore alle opere pubbliche, Mauro Mautone.

Nell’indagine condotta dalla Procura di Napoli ed eseguita dalla Dia di Roma sono rimasti coinvolti anche due parlamentari: Renzo Lusetti del Pd e il vicecapogruppo alla Camera del Pdl Italo Bocchino.

Tutti gli indagati che hanno ricevuto l’ordinanza sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa degli appalti, corruzione e abuso di ufficio. Al centro delle indagini la delibera del Global Service, che prevedeva l’affidamento della manutenzione stradale e la gestione delle mense scolastiche.

Gli ex assessori che hanno ricevuto la misura cautelare sono Giuseppe Gambale, responsabile delle scuole, e negli anni passati anche sottosegretario nei governi di centrosinistra. Gambale è passato per la Rete di Leoluca Orlando, Pds, Margherita ed ora Pd. Negli anni di Tangentopoli, circa 15 anni fa, era tra i più noti nel puntare il dito contro i protagonisti dello scandalo. L’altro ex assessore è Enrico Cardillo, ex responsabile del Bilancio. Uno dei due assessori finiti ai domiciliati è invece Felice Laudadio. L’ufficiale della Finanza avrebbe avuto il compito di informare le persone di fiducia vicine a Romeo dell’indagine condotta dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli. (Adnkronos)

Quinews

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