Bondi e Frattini: “Rivalutare l’arte del Ventennio”

Il mondo contemporaneo deve guardare con “obiettività” all’arte e all’architettura fasciste, per troppo tempo trascurate e nascoste. Presentando il libro ‘Il palazzo della Farnesina al Foro Italico’, Franco Frattini e Sandro Bondi hanno concordato sulla necessità di valorizzare la sede del ministero e del patrimonio artistico italiano, indipendentemente dall’epoca politica in cui è stato prodotto.

Quello della Farnesina, ha ricordato il ministro degli Esteri, è un edificio che, in origine, doveva diventare la sede del Partito nazionale fascista. “Poi, fortunatamente, dalla caduta del fascismo”, ha aggiunto, “è diventato un grande palazzo che oggi ospita la più grande struttura ministeriale e che è al tempo stesso un esempio di architettura dell’inizio del Novecento ed ospita all’interno una galleria di arte contemporanea, la collezione Farnesina, che tutto il mondo ci invidia”.

“Ecco perchè era importante presentarlo, farlo conoscere farne oggetto di una pubblicazione”, ha aggiunto Frattini, spiegando che il palazzo, a suo giudizio “rappresenta quello che l’Italia vuole essere nel mondo”, ovvero “strumento di diffusione della cultura, non di potere tradizionalmente inteso, capacità di essere attore, protagonista”, ma allo stesso tempo cercare “condivisione, solidarietà e multilateralismo”.

“Credo che sia un pezzo della storia della nostra architettura dello scorso secolo. Quindi, puo’ piacere o no: a me personalmente piace, anche nella sua imponenza”, ha concluso Frattini. Dal canto suo, il ministro dei Beni culturali ha osservato come, secondo lui, il volume – finanziato dalla Fondazione Moderni e Monte dei Paschi di Siena – susciti una “riflessione sul significato e sull’importanza dell’arte e dell’architettura durante il regime fascista”.

“Spero di non essere accusato di nostalgia”, ha aggiunto Bondi, “se sostengo che occorre guardare alla storia con obiettivita’ e non nascondere” le cose buone fatte durante il Ventennio nei campi dell’arte, dei lavori pubblici e dei beni culturali.

Quinews

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