Stop di Strasburgo ai body scanner negli aeroporti

Ledono la privacy: con questa motivazione l’Europarlamento ha bloccato, almeno per ora, i “body scanner” negli aeroporti Ue. Con 361 voti a favore, 181 astenuti e 16 contro, Strasburgo ha approvato una risoluzione sostenuta da tutti i gruppi politici (a eccezione di Ind/Dem) che aveva chiesto misure di salvaguardia ‘severe e adeguate’, nonche’ una valutazione, entro tre mesi, dell’impatto di tale misura sui diritti fondamentali, viste le implicazioni sulla salute, sul diritto alla privacy e sulla dignita’ delle persone.

“Il Parlamento – si legge in una nota – ritiene che non vi siano ancora le condizioni per una decisione in merito alla proposta di regolamento della Commissione che integra le norme di base comuni in materia di sicurezza aerea, includendo tra i metodi consentiti di controllo dei passeggeri negli aeroporti dell’Unione europea, i ‘body scanner’, ossia dispositivi che producono immagini scannerizzate delle persone come se fossero nude, il che equivale a una perquisizione fisica virtuale”.

I ‘body scanner’, avevano scritto gli eurodeputati Marco Cappato e Philip Bradbourn nella loro interrogazione del 17 ottobre alla Commissione europea, sono macchine che utilizzano la tecnologia “millimeter wave”, che permette di visualizzare un’immagine della persona, “come se fosse nuda, in modo estremamente dettagliato, genitali inclusi”.

Quinews

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