Catania, nessuna traccia del vincitore supermilionario

E’ stata una notte di festa nel quartiere Nesima di Catania e piu’ precisamente nella zona alta del viale Mario Rapisardi dove al civico 422 nella cui ricevitoria si e’ registrata la vincita record del Superenalotto. Fino all’alba tanta gente ha festeggiato la vincita con fiumi di vino e di spumante.

Secondo Graziella Giunta, figlia del gestore della tabaccheria, “la maggior parte dei giocatori abita nel quartiere e sono, dunque, clienti abituali. C’e’ anche chi viene da fuori a tentare la fortuna da noi ma il vincitore sara’ sicuramente uno del posto, uno di noi e, mi auguro, si possa ricordare…”. Il titolare della ricevitoria Mimmo Giunta, ha ricordato, inoltre che “in questi giorni le giocate si sono triplicate e da qui passa gente diretta anche a Siracusa, a Palermo o nella vicina Misterbianco”.

Alla tabaccheria-ricevitoria ‘Giunta’ però del vincitore e della matrice non si hanno ancora traccia. “Il nuovo sistema di accettazione delle giocate – spiega Valeria Giunta, l’altra figlia del titolare – non lascia traccia del passaggio nella ricevitoria, perché viene memorizzato automaticamente dalla sede centrale della Sisal. Quindi, non siamo in grado di sapere quale tipo di giocata e’ quella vincente, non sappiamo neppure il giorno e ne’ l’ora. Potrebbe essere chiunque”.

Valeria Giunta sottolinea che comunque la giocata l’ha presa o lei o sua sorella, le uniche due addette al superenalotto nella ricevitoria di famiglia. A rendere più difficile l’individuazione del vincitore, tra l’altro, osservano dalla ricevitoria Giunta, “c’è anche il fatto che nelle ultime due giornate le giocate sono più che duplicate e ieri qui vicino c’e’ stato il tradizionale mercatino del giovedì che ha portato a scommettere sul superenalotto anche persone che sono arrivate fuori da Catania”.

Una certezza, Domenico Giunta, titolare della tabaccheria ce l’ha: la vincita non sarebbe stata centrata con un maxisistema a quote, perché, rivela, “non sono stati organizzati”. “Abbiamo elaborato soltanto piccoli sistemi da 50 e 100 euro – ha aggiunto – e la più grossa giocata è stata fatta da una decina di persone che ha scommesso poco più di 300 euro”. Al momento alla tabaccheria sono giunte solo tre telefonate di gente che dice di aver vinto. Tre burle, di gente, evidentemente, non fortunate.

Quinews

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