Superenalotto, c’è disparità tra rischio e premio in palio

Nel gioco del ‘Superenalotto’, che oggi mette in palio qualcosa come 77milioni di euro, “c’è una disparità tra rischio e premio in palio”. E’ quanto sostiene in un comunicato il presidente dell’Aduc, l’associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori, Primo Mastrantoni.

“In questo momento di crisi finanziaria – fa sapere l’Aduc – il risparmiatore si fa prendere dal panico, vende quello che non dovrebbe, si appella ai santi o gioca al Superenalotto. La notizia che oggi, per il Superenalotto, ci saranno 77 milioni di euro in palio per il primo vincitore fa venire l’acquolina in bocca a moltissimi italiani.

77 milioni di euro sono una montagna di soldi. In un sistema di libero mercato, chi gioca dovrebbe avere il corrispettivo del rischio. Nel caso del Supernalotto, la probabilità di azzeccare la combinazione è di una su 622 milioni e per una giocata di 0,5 euro (un euro per due colonne) si dovrebbe avere, in caso di vincita, 622 milioni il valore della giocata, cioè 311 milioni di euro, ma non è così”.

“Se il ragionamento appare assurdo – precisa Mastrantoni – si consideri il gioco alla roulette. I numeri sono 36 (più lo zero) e nel caso di una puntata vincente su un solo numero, si riceve 36 volte la posta. Lo stesso ragionamento si dovrebbe applicare a tutti i giochi, Superenalotto compreso. C’e’ una evidente disparità tra il rischio e il premio in palio ed è lo Stato a guadagnare”.

Il comunicato dell’Aduc, infine, contiene una tabella, in cui sono riportati i dati relativi al 2007, da cui si evince, numeri alla mano, che è lo Stato ad avere la fetta di guadagno più consistente.

Entrate………………. 1.940.000.000 di euro
Allo Stato………………49,5% (960 milioni di euro)
Ai vincitori…………….38,1% delle entrate (739 milioni)
A punto vendita…………8% delle entrate (155 milioni)
Alla Sisal………………..4,4% delle entrate (85 milioni)

Quinews

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