Progressi nella ricerca sul cancro

Il professor Min Gu, il dottor Liang Li Jing e il dottor Daniel Day, del ‘Centro per le micro-Photonics’ del ‘Swinburne University’ di Melbourne (Australia), hanno superato un’importante prova verso il progresso della terapia ‘Photothermal’, una tecnica sperimentale che comporta l’introduzione di un reattivo composto in un paziente di tumore, che assorbe la luce laser e di altre forme di onde elettromagnetiche, e che riscalda le cellule tumorali fino a distruggerle.

La tecnica è ritenuta una promettente terapia per la fase precoce del cancro. La ricerca è stata pubblicata nella rivista ‘Advanced Materials’.I ricercatori della ‘Swinburne University’ hanno sviluppato oro nanorod, piccole particelle d’oro, con un rivestimento biologico, che hanno l’obiettivo di distruggere le cellule cancerose.

Secondo i ricercatori, il più grande vantaggio di questa terapia del cancro è che essa è potenzialmente molto meno invasiva e ha meno effetti collaterali. Cosa importante è che l’oro nanorod, inoltre, può essere importante anche per l’individuazione stessa dei tumori.

“Se siamo in grado di prevedere il cancro precocemente – sostengono i ricercatori – la terapia ‘photothermal’ ci permetterà di effettuare un trattamento mirato ad un livello cellulare. Ciò significa che molti pazienti con stadio precoce del cancro non dovranno passare attraverso radiazioni o la chemioterapia, cin tutti i pesanti effetti che queste terapie comportano”.

Maggiori informazioni è possibile recepirle sul sito del ‘Swinburne University’ di Melbourne, all’indirizzo: www.swinburne.edu.au.

Quinews

Quinews

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *