L’amico delle donne

“Ernesto sapeva chiaramente a cosa andava incontro ogni volta che conosceva una donna. Per la paura di fallire la seduzione, alzava subito le mani, le offriva premuroso la sua amicizia in cambio di tranquillità. Ma nessuna era disposta a risparmiarlo. Era un bersaglio irresistibile anche per la più mite vanità femminile.”

Ernesto, professore di lettere quarantenne che vive a Trieste, non ha un felice rapporto con le donne.

Sono forse le tracce durature di un antico trauma infantile ad aver come imbrigliato i suoi sentimenti: Ernesto teme l’amore e cerca l’amicizia, che gli assicurerebbe di giungere alla tranquillità e alla serenità di un rapporto asessuato, e di sfuggire così ai drammi della passione e alla prigionia del desiderio. Ma anche agli imprevedibili fuochi dell’innamoramento è arduo rinunciare, ed ecco allora che Ernesto, dopo un matrimonio in grigio con Nadia, sua vicina di casa fin da quando erano entrambi bambini, continua la sua ricerca di donne-amiche che non possono però essere soltanto tali, e si macera in questa “voglia di sofferenza” che è “come il sangue per gli squali”. Le colleghe Laura e Marisa, l’ex allieva Lucia, e infine la slovena Jasna, che riassume in sé i caratteri della classica donna fatale: sono le tappe di una ironica, o forse tragicomica via crucis lungo la quale incontriamo anche un misterioso dottor Parovel, ambiguo maestro di immoralità. Un cammino che dovrà necessariamente portare a una mèta in cui l’intera vita di Ernesto sarà rivista e riprogettata. Con una sorpresa finale.

Nel romanzo “L’amico delle donne”, edito da Bompiani, Diego Marani si interroga, con le armi dell’intelligenza e dello stile, sulla profonda fragilità emotiva dell’uomo d’oggi, e ci mostra come le “vie oscure del cuore”, nella finzione come nella realtà, contengano sempre una possibilità di riscatto, al di là di ogni nevrotica e sofferta concezione del mondo.

L’amico delle donne
Diego Marani
Editore Bompiani
2008, 322 pp., 18.50 euro

Quinews

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