LA BOUVETTE DELL'INFORMAZIONE
Sabato 4 Febbraio 2012

Chi Siamo

Siamo curiosi e ficcanaso.

Siamo attente vedette di ciò che ci circonda.

Siamo amanti del semplice e del sobrio.

Siamo sognatori infaticabili, liberi e indipendenti.

Siamo parte di tanti ma guardiamo a tutti.

Abbiamo tante idee e non ci sentiamo svincolati da nessuna di esse.

Crediamo nella tolleranza, nel rispetto e nella giustizia.

Crediamo nel tempo e non ci sentiamo vittime del suo scandire.

Amiamo la vita, la democrazia e odiamo la sottomissione, la soggezione, l’oppressione.

Consideriamo proibito proibire. Comunicare ci rende migliori.

Offrire alla nostra bouvette assaggi di informazione ci inorgoglisce.

Siamo convinti che scrivere, leggere e riflettere sono momenti di un’unica azione……

che abbatte i muri, deprime l’insofferenza, umilia la prepotenza, mortifica la violenza.

E, soprattutto, accresce gli animi…





Philip Meyer, docente di giornalismo all’università della North Carolina e autore del saggio “The Vanishing Newspaper”, ha calcolato che l’ultima copia cartacea del “New York Times” sarà stampata nel 2043. A noi, amanti del buon giornalismo, di quello fatto su carta e scritto con l’inchiostro, ci piace pensare che i calcoli del professor Mayer siano sbagliati.

La carta, il ‘lenzuolo’ o il ‘tabloide’, la tecnica di stampa, l’inchiostro, il suo tingere e il suo odore, fanno parte della nostra vita quotidiana e facciamo davvero fatica a pensare che da quella data tutto questo possa finire. E’ vero: la tecnologia avanza, gli strumenti di comunicazione cambiano, l’informazione corre veloce come non mai, il tempo della gente diminuisce e internet si diffonde sempre più.

Internet, appunto. Alcuni lo considerano il principale responsabile della crisi strutturale dell’informazione tradizionalmente intesa. Altri lo additano come il protagonista del profondo ripensamento di stili e di convenzioni giornalistiche oggi in atto. Molti, invece, lo accusano di essere il nemico numero uno.

“quinews, la bouvette dell’informazione online” vuole provare a dare una risposta soprattutto a questi ultimi. Tra un presente contrassegnato da una fuga di notizie a ritmi velocissimi, praticamente in tempo reale, e un futuro, che, con tutta probabilità, vedrà il ruolo e l’autorevolezza di quotidiani e di riviste cartacee notevolmente ridimensionato, all’orizzonte può esserci una terza via, sinergica e allo stesso tempo funzionale ad ambedue le tecniche di comunicazione e che può raggiungere forme di compromesso tra i due canali di distribuzione della ‘notizia’. La rapidità di divulgazione di informazioni, correlata alla capacità degli uomini di veicolarla con mezzi e strumenti sempre più avanzati è il nostro tentativo editoriale.

Per noi, internet rappresenta una sorta di ‘ancora’ di salvezza per tutta la comunicazione, in grado, da una parte, di rinnovarne la formula stilistica dell’informazione e, dall’altra, di allargare la platea dei fruitori della stessa, anche grazie ai costi economici bassi e più accessibili.

Provarci sarà il nostro imperativo, destare curiosità il nostro piacevole obiettivo.

Il caffè

RIFIUTI - VICESINDACO RIANO: “ALEMANNO? ERRARE E’ UMANO MA PERSEVERARE E’ DIABOLICO”

“Commettere errori è umano ma perseverare è diabolico”. E’ il commento di Italo Arcuri, vicesindaco del Comune di Riano, a quanto affermato dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, nell’intervista di Fabio Fazio alla trasmissione ‘Che tempo che fa’ di ieri sera. “Sui rifiuti e sui siti individuati dall’ordinanza del Commissario ad hoc Pecoraro, che si è mosso su uno studio fallace della regione Lazio - dice Arcuri - Alemanno fa finta di non vedere l’illegalità e l’immoralità che si sta consumando su Riano e su Corcolle. Ci sono studi, rilievi e documenti che confermano la totale inidoneità dei siti individuati: Alemanno, e con lui la Polverini, invece di ‘andare avanti’ come se niente fosse, farebbe bene, in nome della civiltà, ad ammettere gli errori e tornare sui propri passi. Se su Riano e Corcolle - conclude Arcuri - si andrà avanti significherà che d’ora in poi non esisterà più nè la logica del buon senso nè quella del rispetto e si farà un pessimo servizio alla democrazia, che è partecipazione e ricerca della verità per antonomasia”.

RIFIUTI, RIANO - ARCURI (VICESINDACO): “ALEMANNO E POLVERINI AMMAZZANO TERRITORIO: DISSIMINANO ALTRE MALAGROTTE IN GIRO”

“Il 29 dicembre ci sarà l’occupazione temporanea di ‘Quadro Alto’? Se non ce lo impediranno, staremo lì, insieme a tutti coloro i quali non ci stanno a vedersi ricoperti di immondizia, a spiegare e far comprendere a chi di dovere che ciò che stanno facendo è fuori da ogni raziocinio, fuori da ogni logica”. Così Italo Arcuri, vice sindaco del Comune di Riano, a chi gli chiede cosa succederà il 29 dicembre prossimo, giorno in cui, come ha annunciato il Commissario ad hoc Pecoraro, inizierà l’occupazione temporanea del sito di ‘Quadro Alto’ come discarica dei rifiuti alternativa a Malagrotta.
“Voler fare una discarica a ‘Quadro Alto’ significa ammazzare un intero territorio - continua Arcuri - e riportare le lancette del tempo indietro di decenni: solo chi, come il sindaco di Roma Alemanno e il presidente della regione Lazio Polverini, non sa cosa significa l’effetto ‘Malagrotta’ può pensare di dissiminare discariche in giro per il Lazio. Possibile - conclude - che non ci sia qualcuno con un po di sale in zucca a far capire a costoro che le discariche non si debbono più fare e che ‘Quadro Alto’ è totalmente inidoneo come sito?”.

YouTube