Francia 35 miliardi d’investimenti in ricerca e istruzione

Come prefigurato nelle ultime settimane, il Capo dello Stato francese ha scelto di seguire in sostanza, le raccomandazioni del Comitato Juppe-Rocard, un grande prestito da 35 miliardi di euro del finanziamento pubblico, di cui 13 miliardi saranno finanziati con il rimborso dei prestiti concessi dallo Stato alle banche e gli altri 22 saranno raccolti sui mercati. Con il grande prestito la Francia punta ad avere le migliori università al mondo.
Sarkozy ha sottolineato la difficoltà del momento:”La situazione resta molto difficile per i nostri cittadini: la distruzione di posti di lavoro continua, colpisce molte famiglie “.
“Abbiamo sacrificato gli investimenti, continua il presidente Sarkozy, é un errore in quanto il settore privato non può’ fare tutto. L’obiettivo è di avere le migliori università al mondo perché ci prepariamo a vincere la battaglia della competitività”.
Oltre all’università la Francia punta allo sviluppo della ricerca, alla crescita delle infrastrutture e all’aumento nell’ambito del settore digitale.
A livello della ricerca ad esempio Sarkozy ha annunciato la creazione di una decina di campus internazionali ciascuno dei quali sarà dotato di un capitale iniziale di un miliardo di euro, un sistema organico che permetterà alle università di disporre di risorse sostenibili non soggette ai capricci delle decisioni di bilancio.
Tra le priorità del prestito francese ci sono circa 6,5 miliardi per sostenere l’industria e le PMI aiutando in particolare il trasporto aereo, aerospaziale, automobilistico, ma anche il trasporto ferroviario e navale; per contribuire alla nascita di una nuova politica industriale il cui obiettivo è la crescita delle infrastrutture.
Infine, 4,5 miliardi saranno utilizzati per accelerare la transizione verso l’economia digitale.

Quinews

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