Alfano (IdV): “Nessuna solidarietà”. PdL: “E’ istigazione a delinquere”

“Condanno ogni forma di violenza, ma non ci penso proprio a dare la mia solidarietà a Berlusconi. Sarebbe ipocrita, visto che sono scesa in piazza contro du lui. Da subito non ho dato solidarietà al Premier per l’attacco subito e non gliela darò mai. Certo, condanno ogni forma di violenza fisica, ma sono una persona coerente. Non posso dare solidarietà ad un Presidente del Consiglio che è un frequentatore di minorenni, un piduista, un corrutore, un frequentatore di mafiosi, un uomo che non ha il senso dello Stato”. Lo dice Sonia Alfano, dell’Italia dei Valori, a Pierluigi Diaco nel corso di un’intervista pubblicata su ‘Il Clandestino’.

“Certo – aggiunge – condanno ogni forma di violenza anche verbale, ma il primo ad usare questo linguaggio è proprio Berlusconi. Le sue violenze e le sue minacce, per esempio quella di andare ad elezioni anticipate qualora non passassero i provvedimenti sulla giustizia, fanno sì che nel Paese si respiri un’aria di odio. Berlusconi dovrebbe fermarsi a riflettere e chiedersi come mai è al centro di questa violenza. La risposta è evidente: il suo modo di fare sta facendo piombare questo Paese nel degrado politico e morale”.

Alla dichiarazione di Sonia Alfano ha subito replicato il Pdl. “Con i deliri di Sonia Alfano a ‘Il Clandestino’ – ha dichiarato Daniele Capezzone, portavoce del Pdl – siamo ormai giunti alle soglie dell’istigazione a delinquere. Il Pd ha qualcosa da dire rispetto ai suoi alleati dell’Idv?”. Duro anche Maurizio Lupi, cice Presidente Pdl della Camera dei deputati: “E pensare che c’è ancora chi dice che l’aggressione di ieri non è da attribuire al clima di odio contro il Premier costruito ad arte in questi mesi. Le parole di Sonia Alfano sono un’altra pietra scagliata contro chi, a partire dal Capo dello Stato, ha chiesto di fermare questa spirale di violenza”. “Quello di ieri – ha aggiunto – è il gesto di un folle, ma ancora più folle è l’odio con cui l’Idv continua a scagliarsi contro Berlusconi. La smettano prima che sia troppo tardi”.

Quinews

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