Afghanistan: combattere, per cosa?

 
L’Afghanistan produce circa il 90% di oppio di tutto il mondo ed è il papavero la più importante coltivazione del Paese. Il conflitto, le difficoltà economiche e la traboccante coltivazione di papavero sta dilaniando la società afgana con la tossicodipendenza. La complessa situazione è ulteriormente aggravata dal flusso di ritorno dei rifugiati afgani dalla Repubblica islamica dell’Iran, molti dei quali divennero eroinomani durante il periodo di rifugiati.
La prevalenza del consumo di droga in Afghanistan, tra cui uno spostamento verso un più elevato grado d’oppiacei e di prodotti farmaceutici, pone un’importante sfida di salute pubblica ed è alla base di ulteriore tensione sociale e dispendio di risorse pubbliche.
La maggiore disponibilità di eroina ha cambiato le modalità d’uso di stupefacenti in Afghanistan e nei paesi limitrofi dal tradizionale fumo al consumo di iniezione, il che aumenta il rischio di trasmissione dell’HIV.
Tutti i dati confermano un ulteriore aumento della produzione negli ultimi anni, ed allora per cosa combattiamo?

Quinews

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