Cina, 156 vittime


156 vittime negli scontri etnici a Urumgi nella regione cinese dello Xinjiang dove la violenza è esplosa tra i giovani uighuri e forze di sicurezza cinesi. Le autorità cinesi accusano Rebiya Kadeer, presidente del Congresso Mondiale degli Uighuri di avere fomentato le proteste al fine di creare nello Xinjiang uno Stato indipendente. Il Congresso e la stessa Kadeer negano e denunciano l’utilizzo delle armi da parte delle milizie cinesi una manifestazione pacifica.
La protesta è stata originariamente organizzata dopo due lavoratori uighur sono stati uccisi in una fabbrica di giocattoli in Cina meridionale sono stati uccisi. La protesta pacifica dei giovani Uiguri è degenerata in scontri armati scoppiati quando la polizia e veicoli corazzati hanno tentato con la forza di disperdere la manifestazione, aprendo il fuoco sui partecipanti.
Tensioni etniche sono presenti nello Xinjiang da diversi anni, si ritiene che circa 800 persone sono state arrestate a seguito degli scontri con la polizia che ha fatto irruzione nei dormitori universitari dove credono siano gli organizzatori della protesta.Presa di posizione del Presidente Napolitano che nel corso della dichiarazione alla stampa congiunta con il Presidente Cinese Hu Jintao ha detto: “Abbiamo anche potuto concordare sul fatto che lo stesso sviluppo e progresso economico e sociale che si sta realizzando in Cina apre nuove prospettive e pone nuove esigenze in materia di diritti umani. Questioni che l’Italia ha sempre affrontato e intende affrontare nel massimo rispetto delle ragioni dell’unità, dell’integrità e dell’autonomia di decisione della Cina e delle sue istituzioni rappresentative”.
Detto ciò «Al Forum Italia – Cina sono stati firmati 38 accordi del valore complessivo di circa 2 miliardi di dollari.
Fiat, oltre all’intesa con Guangzhou da 400 milioni di dollari, ha siglato con le controllate Fiat Powertrain technologies, Ferrari, Maserati e Cnh Italia altre 7 intese del valore complessivo di 225 milioni di dollari.
Mediobanca ha firmato con la China development bank un memorandum di intesa che ha “l’obiettivo di rafforzare i rapporti finanziari bilaterali per sostenere investimenti industriali cross border di imprese italiane e cinesi”.
Ansaldo Breda, del gruppo Finmeccanica, ha firmato un memorandum con Chongqing Chuanyi automation e Chongqing rail transit del valore di 42 milioni di dollari. Le intese hanno per oggetto la commercializzazione sul mercato cinese di componenti elettrici ed elettronici dei veicoli metropolitani e lo sviluppo di programmi di fornitura dei veicoli nella città di Chongqing.
Altri accordi coinvolgono i gruppi Getra, Marazzi, Savio Macchine tessili, la Bersanti macchine spa e Tts technology transfer system (Reuters)». Gli affari non possono aspettare i diritti umani sì.

Quinews

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