Famiglia Cristiana: “Berlusconi ha superato il limite”

“Non bastano le imbarazzanti e deboli difese d’ufficio dei vari ‘corifei’, ‘caudatari’ o ‘maschere salmodianti’, che ci propinano a ogni ora ritornelli e moduli stantii, a difesa dell’indifendibile: oggi il Paese più che di polveroni e distrazioni, necessita di maggiore sobrietà, coerenza e rispetto delle regole.

Non basta la legittimazione del voto popolare o la pretesa del ‘buon governo’ per giustificare qualsiasi comportamento, perche’ con Dio non è possibile stabilire un ‘lodo’, tanto meno chiedergli l’immunità morale. La morale è uguale per tutti: più alta è la responsabilità, più si ha il dovere del buon esempio. E della coerenza, che è ancora una virtù, e dà credibilità alle persone e alle loro azioni. Guai quindi a pensare di poter contare sul ‘silenzio’ della Chiesa o, peggio, di sperare ‘di allettarla con promesse o ricattarla con minacce perchè non intervenga e taccia.

La Chiesa non può abdicare alla sua missione e ignorare l’emergenza morale nella vita pubblica del Paese. I cristiani (come dimostrano le lettere dei nostri lettori) sono frastornati e amareggiati da questo clima di decadimento morale dell’Italia, attendono dalla Chiesa una valutazione etica meno ‘disincantata’. Non si può far finta che non stia succedendo nulla, o ignorare il disagio di fasce sempre più ampie della popolazione, e dei cristiani in particolare. Il problema dell’esempio personale è inscindibile per chiunque accetta una carica pubblica. In altre nazioni, se i politici vengono meno alle regole (anche minime) o hanno comportamenti discutibili, sono costretti alle dimissioni”. Lo scrive il direttore del settimanale ‘Famiglia Cristiana’, don Antonio Sciortino, nel rispondere alle preoccupazioni dei cattolici di fronte agli ultimi scandali che hanno coinvolto il premier Silvio Berlusconi.

Redazione

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