Scuola – Ecco 15 istituti a rischio

Sono tanti i casi di scuole insicure in Italia, da un cortile non agibile a quadri elettrici aperti: forse non grandi problemi, ma anche un controsoffitto lesionato potrebbe non esserlo per poi diventare, invece, causa di una tragedia. Per sensibilizzare sul problema, ‘Cittadinanzattiva’ ha raccontato nel ‘Rapporto Impararesicuri’ alcune irregolarità, in particolare, di 15 istituti, di cui sette in Liguria, quattro in Calabria, uno nelle Marche, uno in Sicilia, uno in Sardegna e uno in Basilicata. Una scelta a campione, di problemi magari risulti nel frattempo, ma rappresentativa di un piu’ vasto disagio che gli edifici scolastici soffrono in tutto il Paese.

Nella scuola media via Sisto V, ad Ascoli Piceno, ci sono infiltrazioni di acqua nel tetto che hanno provocato lesioni importanti all’intonaco e un allagamento. A Messina, nella scuola dell’infanzia Contesse Cep, la palestra esiste ma e’ impraticabile. Il liceo classico Asproni di Nuoro non risulta attrezzato per gli studenti disabili. Sono a spigoli vivi i termosifoni del liceo classico Duni, a Matera; nel liceo scientifico Siciliani di Catanzaro, invece, un termosifone poggiato al muro e segnalato e’ caduto sul piede di una studentessa provocandole una ferita da sette punti di sutura.
Il cortile non e’ agibile nella scuola secondaria di primo grado Fiorentino di Lamezia Terme e nella scuola dell’infanzia Leopardi, nella stessa citta’, esiste un unico bagno, utilizzato da bambini, docenti e collaboratori scolastici. Nella scuola Bucolia, sempre a Lamezia Terme, non c’e’ uno spazio esterno adeguato per una eventuale evacuazione. ‘La maggior parte dei plessi calabresi situati nelle periferie – si legge in una nota di Cittadinanzattiva – sono inoltre privi di linea telefonica’.
Finestre non integre, quadri elettrici aperti e un segnale d’allarme con lo stesso suono della campanella nell’istituto comprensivo di Bottagna, a Vezzano Ligure; un’area per la ricreazione con una ringhiera che affaccia su un salto di tre metri, una porta antipanico malfunzionante nella mensa e crolli d’intonaco con ferro a vista sulla facciata dell’istituto comprensivo di Prati di Vezzano. Pericolosita’ anche nelle scuola dell’infanzia di Valeriano di Vezzano, nella scuola Andreani di Prati di Vezzano e nell’istituto comprensivo di Vezzano Ligure: nella prima, l’armadietto dei medicinali in bagno e’ aperto; nella seconda, c’e’ totale confusione rispetto alle procedure di evacuazione e alla segnalazione dei percorsi e delle porte; nell’istituto, in occasione di un terremoto, le procedure di evacuazione non hanno funzionato. Nella scuola primaria di Melara, a La Spezia, c’e’ una crepa visibile sul pavimento e nell’istituto comprensivo San Venerio della stessa citta’ la gran parte delle finestre non risulta integra e la facciata dell’edificio fatiscente.

Quinews

Quinews

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *