“Caro Walter, hai giocato a fare Kennedy ma sei un Casini sbiadito…”

“Caro Walter, mi permetto di darti del tu perché ci conosciamo da troppi anni. Mi chiamo Lieto Possanzini e se ben ricordi ho sostenuto la tua elezione a Sindaco attraverso un’iniziativa elettorale presso l’azienda Trambus di Roma. Dopo una campagna elettorale morbida, sfuggente ai grandi temi e soprattutto riproponente una classe dirigente che in Parlamento ha messo radici, tranne alcuni esempi pubblicitari che tu stesso hai nominato, l’obiettivo di escludere le forze di Sinistra dal dibattito istituzionale e dagli echi mediatici è stato raggiunto”. E’ il testo di una lettera indirizzata da un militante della sinistra a Walter Veltroni, pubblicata su ‘Le Rimesse’, il giornale dei lavoratori dei trasporti, del numero 5, del mese dicembre.  

“Forse, l’On. Calearo – continua Possanzini – non avrebbe ottenuto le stesse preferenze dell’On. Visco, ma grazie alla legge elettorale Calderoli è stato possibile tagliare la testa al toro permettendo di ‘nominare’ tutti coloro che sono stati ritenuti idonei ai nuovi toni della politica.
(…) Ti rendi conto cosa hai contribuito a fare? Nel nuovo Parlamento mancherà la Sinistra, mancheranno i difensori dei diritti e della natura, ma ci saranno veline, personaggi dello spettacolo, giornalisti schierati e figli di padri noti, anzi notissimi, stilisti, ecc…. Sei stato il miglior alleato del Cavaliere, lo hai rianimato quando era politicamente morto, quando l’On. Fini minacciava di votare la legge leggermente frizzante Gentiloni, quando l’On. Dini difeso a spada tratta dai ‘moderati’. Ci ha spernacchiato tutti, passando nel regno delle libertà prescritte del Cavaliere. Oggi ci parli di convergenze con il Cavaliere…”.

“(…) Hai giocato a fare Kennedy ma oggi somigli a un Casini sbiadito qualunque… (…) Spero – scrive ancora Possanzini – di sbagliare ma grazie a te, altro che sistema bipartitico, vi state blindando dietro un Monopartito con due leader, tu e Berlusconi, se pacatamente ammanetterete anche gli ultimi giornalisti scomodi, vi rimane solo di blindarvi nella vostra torre del potere e fare politica nei salotti televisivi continuando a dire bugie e promettendo cose che non farete mai”.

“La democrazia – conclude Possanzini – è partecipazione popolare, è possibilità di scelta, di autocritica, di ricerca della verità e soprattutto onestà morale e intellettuale, ecco perché volenti o nolenti, se deciderete di cambiare rotta al Pd, dovrete guardare alla vostra Sinistra e costruire insieme a noi un movimento plurale, non subalterno, fatto di diritti, di politica alternativa alla Destra, di collaborazione sociale, di ambientalismo a tutela della vita e del pianeta, ma soprattutto di onestà”.

Quinews

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