Travaglio: “L’unica opposizione è il movimento degli studenti”

Il movimento di protesta formato da studenti, insegnanti e genitori mobilitati contro i tagli alle università della riforma scolastica del governo “fa paura perché é l’unico segnale di opposizione reale che riesce a bucare l’agenda unica prestabilita dai partiti per i media con la sua potenza e persistenza ed é assolutamente spontaneo e non controllato da nessuno”. Lo ha detto il giornalista Marco Travaglio, durante il suo intervento alla facoltà di Scienze Politiche della Statale di Milano, invitato dall’associazione studentesca Susp.

Davanti ad una platea di oltre 500 studenti seduti sulle sedie o per terra e accalcati anche agli ingressi, il giornalista ha spiegato che il movimento ora é vittima “di una disinformazione scatenata come un anno fa contro Grillo perché il sistema cerca di autotutelarsi. Proprio questo sistema ‘gerontocratico’, autonominato e autoassolto’ sarebbe pero’ agli sgoccioli. “Mi sembra di rivivere il clima del 1990-91 – ha detto Travaglio – quando si sentivano gli scricchiolii e il sistema sarebbe crollato da li a poco”.

Travaglio, durante l’incontro durato due ore, ha poi parlato dell’esempio di democrazia dato dagli Stati Uniti, dello scontro politica magistratura, del ruolo dell’informazione e della vigilanza Rai. “Ora mettono uno di 85 anni nella speranza che sonnecchi – ha detto Travaglio riferendosi al senatore Pd, Sergio Zavoli, sul cui nome si sarebbe trovato un accordo tra maggioranza e opposizioni -. E’ una persona di altissimo livello ma ha pur sempre 85 anni e manca della prontezza che servirebbe a chi deve ricoprire una carica così delicata. Non a caso – ha concluso – nella scorsa legislatura, Berlusconi scelse un politico ringhioso come Storace”.

Quinews

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