Obama annuncia il ritiro dall’Iraq e la chiusura di Guantanamo

“Ritiro delle truppe dall’Iraq entro 16 mesi, chiusura di Guantanamo, risposte alla crisi economica”: è quanto annunciato dal neo presidente Barack Obama nella sua prima intervista, mandata in onda sulla Cbs durante il programma Sixty Minutes andato in onda, rispetto all’ora italiana, nella nottata di ieri.

“Il ritiro dall’Iraq – precisa il presidente americano – non abbassa i toni della lotta al terrorismo: è una nostra priorità eliminare Al Qaeda una volta per tutte. Penso che catturare o uccidere Osama Bin Laden sia un aspetto cruciale dell’eliminazione di Al Qaeda: non è soltanto un simbolo, è il capo operativo di un’organizzazione che trama attacchi contro interessi americani”.

Sulla chiusura di Guantanamo dichiara: “Ho detto più volte che voglio chiuderla e lo farò”. La prigione, aperta dal 2002 nell’isola di Cuba, ha visto in sette anni circa 800 prigionieri accusati di attività terroristica e ad oggi ospita 255 prigionieri. La chiusura di Guantamo segnerebbe anche lo stop ad ogni forma di tortura, “per permettere all’America di ritrovare il suo rango sul piano morale”.

Toccato nell’intervista anche il tema economico, Obama si è detto contrario al cosiddetto “New Deal” per l’America, affermando che, nonostante ci siano paralleli tra la crisi di oggi e i problemi della Grande Depressione, c’è bisogno di soluzioni in linea con i tempi.

Obama ha spiegato che il paese sta “attraversando una situazione eccezionale: le banche non fanno più credito, neanche alle aziende che vanno bene, ancor meno a quelle che vanno male. In queste condizioni le opzioni abituali non sono forse più possibili”.

Sulla sua vita privata, Obama afferma che molte cose sono cambiate, si è reso conto di cosa significhi aver perso la privacy. Dichiara anche di aver incontrato recentemente Hillary Clinton ma conferma la volontà di non inserirla nel suo governo, confermando che ci saranno invece repubblicani nell’amministrazione.

Edgardo Fulgente

Edgardo Fulgente

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