Messaggi di Capi di Stato e Primi ministri a Obama

Il Presidente Barack Obama ha accettato le congratulazioni ed ha parlato con primi ministri e capi di Stato:
Obama ha parlato con il primo ministro canadese Stephen Harper sottolineando la stretta amicizia ed alleanza tra i due Paesi.
Obama ha parlato con il presidente messicano Felipe Calderòn impegnandosi per il sostegno alla lotta contro la criminalità organizzata ed il traffico di droga. Il Congresso degli Stati Uniti ha approvato 400 milioni di dollari in aiuti al Messico per la lotta anti droga nel giugno scorso, ma ancora i soldi non sono disponibili.
Obama ha parlato con il primo ministro giapponese Taso Aso sui principali temi.
Obama ha parlato con il presidente della Corea del Sud Lee Myung-bak ribadendo l’importanza dell’alleanza tra USA e Corea del Sud per la pace e la stabilità nella regione, dove l’impegno degli Stati Uniti è presente con 28.500 soldati per scoraggiare le minacce della Corea del Nord.
Obama ha parlato con il primo ministro australiano Kevin Rudd per 15 minuti della crisi finanziaria mondiale, di questioni di sicurezza nazionale e di cambiamento climatico.
Obama ha parlato col primo ministro israeliano Ehud Olmert sulla necessità di continuare il dialogo per far progredire il processo di pace, mantenendo la sicurezza dello Stato di Israele, dopo l’ultima ammissione di fallimento del Segretario di Stato Condoleezza Rice sulla sponsorizzazione dell’amministrazione bush per la conferenza di pace.
Obama ha parlato per 30 minuti con il presidente francese Nicolas Sarkozy su temi internazionali, in particolare della crisi finanziaria.
Obama ha parlato con il primo ministro britannico Gordon Brown di diverse questioni comprese la riforma del sistema finanziario globale, la situazione economica mondiale, l’Iraq, l’Afganistan e la pace in Medio Oriente.
Obama ha parlato con il cancelliere tedesco Angela Merkel convenendo che una stretta cooperazione è il modo migliore di affrontare le crisi ed i problemi internazionali, dalla situazione in Afganistan alla crisi dei mercati finanziari, dai cambiamenti climatici al nucleare iraniano.
Da sottolineare la lettera di congratulazioni del Presidente iraniano Mahnoud Ahamadinejad per l’elezione di Obama, è la prima volta che un leader iraniano manda un tale messaggio ad un Presidente degli Stati Uniti dalla rivoluzione islamica del 1979.

Quinews

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