Berlusconi a Napoli per l’immondizia

Berlusconi ed il Cardinale SepeSilvio Berlusconi è tornato oggi nel capoluogo campano. Ma se nella sua visita precedente, lo scorso 30 maggio, la città fu ripulita, oggi è rimasta – a cominciare dal centro – stracolma di spazzatura.

Dalla zona della Stazione centrale, in piazza Garibaldi, al corso Garibaldi, passando per l’area vicina alla sede del Municipio: una teoria ininterrotta di immondizia. Intanto, il presidente del Consiglio ha incontrato le autorità cittadine: dal cardinale Crescenzio Sepe, con cui il premier ha avuto uno scambio di battute in napoletano (‘A Maronna v’accumpagna, gli ha detto l’arcivescovo), alla riunione in Prefettura col presidente della corte d’appello, Raffaele Numeroso, e il procuratore generale Vincenzo Galgano.

Sul tavolo dell’incontro, gli assetti della superprocura per i reati ambientali che il decreto sull’emergenza rifiuti istituisce a Napoli. Agli industriali napoletani, durante l’incontro in Prefettura, ha detto: “Ho bisogno del vostro contributo, perché serve l’apporto di tutti” per uscire dall’emergenza.

Ma da Napoli, oggi, di rifiuti parla anche Walter Veltroni, intervenuto all’assemblea dei parlamentari del Pse. “Il problema dipende da un complesso di motivi – spiega il segretario del Pd – ma quello fondamentale è la difficoltà di decidere, che ha riguardato sia il centrodestra che il centrosinistra”.

Nel frattempo la situazione continua a essere grave, come dimostrato dai dati: sono ben 2.500 le tonnellate di immondizia nelle strade della città. Sempre molto grave anche la situazione sul fronte incendi: ce ne sono stati 53 tra le 6,30 di ieri e quelle di oggi, tra Napoli e provincia. Altri 15 roghi nel casertano. La pulizia in occasione della visita di Berlusconi non è stata nemmeno tentata: Napoli infatti non può conferire i rifiuti nell’impianto di Cdr di Giugliano, bloccato da alcuni giorni. E sono stati anche rallentati i carichi sui treni per la Germania, a causa dei controlli accentuati sul materiale da trasportare (dopo la scoperta, la scorsa settimana, di tracce radioattive). Pesante la situazione in provincia: gravissimi disagi in alcune zone come Pozzuoli, Casoria e l’area flegrea.


In questo clima, si è svolto l’incontro di circa 50 minuti tra il premier e il cardinale. Alla ormai nota invocazione del cardinale ‘A Maronna v’accumpagna, il premier ha affiancato una invocazione in milanese che suona con ”la Madonna ti aiuti a lavorare”. Il tema della speranza per Napoli e’ stato implicitamente sottolineato da Berlusconi che all’uscita dalla sede della Curia, invece di rispondere ad una giornalista che chiedeva a gran voce ”presidente, c’e’ ancora speranza per Napoli?”, ha alzato il libro scritto dal cardinale dal titolo ”Non rubate la speranza”.

Fermandosi a scambiare alcune battute con i giornalisti, il cardinale Sepe ha parlato di un incontro ”molto concreto” aggiungendo: ”Sono pieno di speranza”. Fra gli argomenti toccati nel corso del colloquio la situazione dell’emergenza rifiuti (rispetto alla quale, senza entrare nel merito del decreto del governo, il cardinale ha espresso preoccupazione per le reazioni della gente di Chiaiano), le problematiche giovanili, lo status della sicurezza e dell’occupazione.

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