Eterologa: Donatori restino anonimi

“Nel dl sulla fecondazione eterologa
che il ministro Lorenzin ha annunciato di voler presentare in
Cdm prima della pausa estiva ci sono molti elementi positivi, di
cui non ci si puo’ non rallegrare: ottimo l’obiettivo di mettere
Regioni e centri Pma in condizione di partire subito con
l’eterologa, bene anche la volonta’, da parte del Ministro, di
inserire l’eterologa nei livelli essenziali di assistenza
sanitaria. Resta tuttavia il nodo centrale dell’anonimato dei
donatori e delle donatrici di gameti”: lo afferma in una nota la
deputata del Pd Michela Marzano, a margine dell’audizione in
commissione Affari Sociali del ministro della Salute sulla
fecondazione eterologa in Italia.
“Il ministro intende lasciare libero il Parlamento di
decidere, ma esprime anche il desiderio di permettere ai figli
nati grazie a una Pma di accedere alle proprie origini” continua
Marzano. “Occorre pero’ un chiarimento sul significato di
origine, cui sono state date interpretazioni diverse: nella
sentenza del 18 novembre 2013, la Corte Costituzionale spiega
come permettere ad un figlio di conoscere le proprie origini
significhi permettergli di “accedere alla propria storia
parentale”, ma quando si parla di storia, non si parla certo di
“codice genetico”, a meno di immaginare che il codice genetico
ci racconti la storia dei nostri genitori. Tanto piu’ che
cancellare l’anonimato spingerebbe molte coppie a continuare ad
andare all’estero per avere accesso ad un dono di gameti
anonimo, oppure a non dire la verita’ ai figli sul modo in cui
sono stati concepiti” conclude la parlamentare del Pd. (ANSA).

Quinews

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