TG1 contestato all’Aquila

Nel corso della mobilitazione di questa mattina all’Aquila sono tornati a manifestare i cittadini appendendo simbolicamente, come la settimana scorsa, le chiavi sulle transenne del corso nell’intento di riappropriarsi della città, ed oggi non si sono accontentati di superare le barricate che hanno dal 6 aprile vietato l’ingresso, ma sono andati oltre la piazza Palazzo, la piazza del Comune ed hanno percorso una delle arterie principali, via Sallustio, raggiungendo vicoli a loro interdetti da mesi.
La manifestazione a differenza della scorsa settimana ha visto la partecipazione del Sindaco Cialente e della Presidente della Provincia Pezzopane, e dal Sindaco giunge l’appello che chiede l’aiuto degli organi preposti al controllo del territorio, il corpo forestale, fino anche l’esercito perché, aggiunge, senza togliere le macerie non si può neppure pensare di ricostruire.
Il centro presidiato dalle forze dell’ordine è stato accessibile a tutti grazie al loro mancato intervento, l’esasperazione degli aquilani si è rivolta anche al TG1 ed alla troupe guidata dalla giornalista Maria Luisa Busi, in Abruzzo per un servizio per il settimanale di approfondimento Tv7.
I manifestanti hanno contestato la loro presenza sul posto, gridando: “scodinzolini, scodinzolini!”; ed accusando l’emittente nazionale di avere diffuso un’immagine falsata della situazione in Abruzzo.
“Quello che io posso dire – ha spiegato poi la Busi all’Ansa – è che io sono qui per fare il mio lavoro onestamente e non posso rispondere, ovviamente, dell’informazione a livello generale che il Tg1 ha fatto nel corso di questi dieci mesi dal terremoto. Posso solo dire – ha aggiunto – che quello che ho visto all’Aquila, in questi giorni con i miei occhi, è molto più grave di come talvolta è stato rappresentato: migliaia di persone sono ancora in albergo, le case non bastano e la ricostruzione non è partita”. (video di Giuseppe Ferrante)

Quinews

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