Frattini: la Svizzera risolva i suoi problemi

Un ministro degli Esteri informato del caso Gheddafi – Svizzera non parlerebbe in questo modo.
Con l’arresto nel luglio del 2008 di Hannibal Gheddafi figlio del leader libico a Ginevra e di sua moglie per la denuncia di maltrattamenti da parte di due dei loro domestici, denuncia che alla fine di agosto venne ritirata, inizia una crisi tra i due paesi con una serie di ritorsioni attuate da parte della Libia, tra cui il fermo dei due cittadini svizzeri; il prosciugamento dei conti libici in Svizzera: il volume delle attività libiche in Svizzera passarono da 5,748 miliardi di franchi (circa 3,775 miliardi di euro) a 628 milioni di franchi ( circa 412 milioni di euro) nel 2008; e l’utopica istanza all’assemblea generale delle Nazioni Unite, nel settembre 2009, per lo smembramento del territorio elvetico: la Svizzera italiana all’Italia, i cantoni francofoni alla Francia e la Svizzera tedesca alla Germania.
Attualmente si registra un cambiamento “inaspettato” di Tripoli considerando che Rachid Hamdani, uno dei due svizzeri “ostaggi” in Libia, e’ stato assolto dall’accusa di “attività economiche illegali” dopo essere stato la settimana prima, assolto dall’accusa di “soggiorno irregolare”, contemporaneamente è di oggi la sospensione dei visti d’ingresso per tutti i cittadini europei con l’eccezione della Gran Bretagna.
Non sorprende la reazione del ministro degli Esteri Franco Frattini che parla della decisione svizzera di dichiarare persona non grata Muammar Gheddafi e altri 187 libici: «”prende in ostaggio tutti gli altri Paesi Schengen. La Svizzera risolva i propri problemi ma non a spese dell’Italia e di altri paesi.
Quella della Svizzera, ha continuato il ministro degli Esteri, è una misura inedita, che si prende solitamente nei confronti di criminali e terroristi, “addirittura il leader Gheddafi e il mio collega ministro degli Esteri”. “Avevo auspicato che non venisse adottata questa decisione”, ha aggiunto Frattini, sottolineando di aver chiesto a Berna di agire con “prudenza”. “Il problema dell’accordo di Schengen -ha spiegato- e’ che se qualcuno blocca i visti tutti gli altri ventisei Paesi ne risentono. Immaginando tutto questo avevo chiesto avevo chiesto alla Svizzera di esser prudente”. Quanto a Tripoli, Frattini ha espresso “seria preoccupazione per la decisione libica” e ha chiesto al governo libico di “ripensarci”.(AGI)»
Il colonnello Muammar Gheddafi quando viene in Italia è accolto con tutti gli onori è può permettersi il “lusso” di fare una lectio magistralis a 200 giovani donne italiane, pagate per ascoltarlo.

Quinews

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