Piano per il Sud, per adesso, forse

“Mentre si continua ad annunciare un ‘Piano per il Sud’, che però non vede ancora la luce, il governo smantella le zone franche urbane: uno strumento in grado di garantire vantaggi da subito alle aree disagiate del paese”. E’ quanto afferma la segretaria confederale della CGIL, Vera Lamonica, sulla modifica della norma sulle zone franche urbane con il decreto milleproroghe. Uno strumento, rileva la sindacalista, “in grado di partire da subito, che ha ottenuto il via libera dell’Unione Europea, e che sarebbe in grado di dare sollievo ad oltre 20 venti zone particolarmente disagiate e di cui 16 nel Mezzogiorno”.
Con le modifiche apportate nel decreto, fa sapere Lamonica, “si eliminano le esenzioni su Irpef, Irap, Ici e contribuzione per i neo assunti, svuotando così di fatto lo strumento, imponendo un nuovo passaggio in sede comunitaria, con l’intendo neanche tanto nascosto di farlo saltare del tutto”.
Peraltro, sostiene la segretaria confederale, “al danno si aggiunge la beffa perché si prorogano al 31 marzo i termini per le nuove richieste mentre intanto si riducono seccamente i finanziamenti per quelle attuali”. La CGIL, sottolinea, “giudica positiva la discussione che sul tema si è aperta in Parlamento e auspica possa continuare. C’è, infatti, bisogno di sconfiggere la linea inaccettabile e pericolosa del governo che – conclude -, aldilà della propaganda, abbandona il Sud al suo destino di disoccupazione, desertificazione industriale, degrado civile e sociale”.

Quinews

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