Il PD a Bersani

Vittoria di Pier Luigi Bersani alle primarie del Partito Democratico con un 1.081.532 di voti, il 53,3%, con il 73% dei seggi scrutinati; contro i 697.759 voti e il 34,4% di Dario Franceschini e 249.784 voti e il 12,3% di Ignazio Marino. La stima del numero totale di votanti è di 2.826.114.
Nel primo giorno da segretario Pier Luigi Bersani ha affermato: “Il primo gesto da segretario sarà quello di occuparmi del lavoro e della precarietà, poiché credo che abbiamo bisogno di riportare la politica ai fondamentali e i media a parlare delle condizioni reali delle persone”, durante un’intervista radiofonica ai microfoni di Cnr ed è anche tornato a parlare di ‘Ulivo: “Ho sempre detto che in quel movimento c’era il sapore di una grande riscossa civica, non era solo un’operazione politica. Questo è un punto che intendo riprendere perchè abbiamo bisogno di metter dentro alla forza che abbiamo fatto vedere ieri, una spinta che viene dall’idea che questo Paese può vivere intorno alle regole, ai meriti, ai diritti, ai doveri, alla sobrietà della politica. L’Ulivo mi pare rappresentasse questo: quindi è un tema da riprendere”.

Parlando d’economia Bersani ha detto: “Occorrono interventi per l’economia, ma si può’ fare solo se si ha coraggio. Berlusconi e Tremonti vengano in Parlamento a parlare della crisi, possibilmente in modo non onirico” ed ancora “in 17 mesi non sono mai venuti in Parlamento a discutere della crisi, ma hanno messo solo voti di fiducia. Siamo sempre in mezzo ai problemi del premier e non possiamo occuparci dei problemi della gente: è la vergogna di questo paese”.

Smentendo le false promesse lanciate dal governo, Bersani ha dichiarato che “non è vero che gli ammortizzatori ci sono per tutti, non è vero che tutti avranno un salario. E’ una
vergogna che lascino passare informazioni che tutti avranno un salario quando non è vero”.

“E’ da un anno che ci dicono che la crisi e’ psicologica che la lasciavamo alle spalle. Non è così. Occorre fare una manovra per affrontare la crisi. Chi governa non ha il coraggio, il consenso va usato per governare. E’ ora di dare un giudizio veritiero sulla crisi, che e’ finanziaria e occupazionale”.

Bersani ha poi concluso: “Bisogna andare incontro alle piccole imprese direttamente. Non si può girare sempre attraverso le banche, non si possono dare i soldi alle banche che poi li danno alle
imprese: occorre darli direttamente alle imprese. Bisogna mettere un po’ di soldi nelle tasche degli italiani. Milioni di persone e di famiglie in questi giorni sono in ansia, hanno paura e vedono che non si parla di loro”.

Quinews

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