La svolta

Un duro atto d’accusa contro chi rischia di tradire l’ispirazione originaria del Partito democratico spostandolo verso una sinistra senza futuro. Un appello per unire le migliori forze democratiche del paese e puntare, con coraggio, a far crescere l’Italia.

È difficile sostenere che il Partito democratico non sia nato. Ma si tratta davvero dell’adempimento della sua promessa? La lettura della società da parte del Pd, partito nuovo, è stata vecchia. La sua politica è stata oscillante tra un eclettismo di iniziative che non catturano l’attenzione e non mobilitano il popolo, e il ritorno al passato.

In un paese che si ripiega e si frammenta in cento direzioni è possibile una svolta? Ci può essere un coraggioso cambiamento, che riporti il Pd al centro, nel cuore della società italiana? È necessario dire con chiarezza quali sono gli errori da evitare. Avanzare proposte per sconfiggere in modo serio e onesto i populismi di destra e di sinistra, che si preparano a cavalcare sfiducia e rabbia sociale di molti cittadini. Niente illusioni: se i democratici – liberali, moderati,
riformatori, progressisti – non ce la faranno, il centrodestra potrà essere in grado di affrontare le sue crisi, anche quelle più gravi; di riorganizzarsi, e confermarsi maggioranza del paese. Questo libro è un appello, l’apertura di una battaglia delle idee.

La svolta. Lettera a un partito mai nato
Francesco Rutelli
Editore Marsilio
2009, 160 pp., 12.50 euro

Quinews

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