La Muta

“L’Iran della piccola Fatemeh e di sua zia muta è un incubo. Presto o tardi il giorno si leverà col sole della giustizia e della bellezza. Questo romanzo ne è la prova.”
Tahar Ben Jelloun
“Per Chahdortt Djavann lo scrittore ha il dovere di prendere la parola. È a nome di tutte le mute amputate della loro libertà, delle loro speranze, costrette a matrimoni non voluti, che l’autrice ha scritto questo libro. Da leggere assolutamente.”
Le Nouvel Observateur

“Un viaggio sconvolgente negli abissi di una società chiusa, dove i sentimenti vanno taciuti e la felicità nascosta. La muta è un’opera di rara intensità: leggerlo è un’esperienza che lascia il segno.”
Paris Match

Con una postfazione di Tahar Ben Jelloun

Fatemeh ha quindici anni, e negli occhi e nel cuore si porta il ricordo della zia, uccisa sulla pubblica piazza. La sua colpa? Aver fatto l’amore con lo zio materno di Fatemeh quando era stata già promessa in sposa a un altro, un mullah. Adulterio, quindi, pur senza essere sposata. “La muta”: così veniva chiamata questa zia tanto bella quanto silenziosa, che aveva scelto il silenzio come “arte di vivere”, perché “tacere significava forse non tradire la verità”, fatta di traumi troppo dolorosi da dire. E adesso tocca a Fatemeh, la nipote fedele. Sposata a quello stesso mullah cui era stata promessa in sposa la muta, costretta a subire la violenza sessuale di un uomo che non ama e le angherie delle sue altre mogli, ha ucciso il marito e il frutto di quell’amore violento – una bambina che avrebbe a sua volta subìto il destino delle donne iraniane. In carcere, dunque, mentre attende la pena atroce che ha già portato via la muta, Fatemeh scrive il racconto della sua vicenda e rievoca quella della zia. Donne sole, impotenti, ma accomunate dalla volontà di opporsi al fondamentalismo islamico.
Una storia iraniana che è anche la storia dei diritti calpestati di tutte le donne del mondo. Un diario che colpisce allo stomaco e alla coscienza del lettore. E ci dice, con la lucidità delle cose vere, le semplici parole da sempre inascoltate: mai più violenza.

La Muta
Chahdortt Djavann
Editore: Bompiani
Collana: Assaggi e Passaggi
2009, 120 pp., 12 euro

Quinews

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