Corea del Nord: ” la pericolosità del nucleare la carta vincente”

Il test atomico che la Corea del Nord ha realizzato lunedì, è stato circa 5 volte più potente del precedente compiuto nel 2006 e forse un po’ meno potente di quanto si aspettava la stessa Corea del Nord.
L’amministrazione Bush nel febbraio del 2005 all’annuncio della Corea del Nord di avere delle armi nucleari rispose che era “retorica”. La Corea del Nord uno dei Paesi più poveri ed anche più chiusi, al punto che è veramente difficile valutare le effettive capacità, può venire sottovalutato come nel 2005 ed allo stesso tempo sopravalutato oggi.
Stime delle intelligence statunitense calcola che la Corea del Nord ha estratto plutonio sufficiente per la costruzione di 6-8 bombe nucleari, e il Paese usa tali ipotesi come deterrente nei confronti della minaccia d’invasione statunitense, ma in realtà nessuno ha mai visto un deposito, né un dispositivo nucleare nord coreano, e gli stessi esperti hanno difficoltà nel valutare esattamente il grado di pericolosità della combinazione esplosione atomica – missile a lungo raggio, di cui sembra la Corea del Nord porti avanti la sperimentazione.
Del resto un Paese come la Corea del Nord isolato diplomaticamente ed impoverito ha già sorpreso con il suo secondo test atomico, che di per sé, secondo gli analisti non è la dimostrazione della pericolosità nucleare della Corea del Nord, è nei prossimi mesi, dal possibile susseguirsi di esperimenti e test che si potrà capire l’esatta entità del potenziale, ma allo stesso tempo è meglio non sottovalutare la minaccia. Da qui anche il livello di allerta annunciato dal Ministero della Difesa della Corea del Sud, il più elevato dall’armistizio del 1953, in risposta alle minacce, anche se fonti americane hanno confermato di non aver rilevato significativi movimenti di truppe nella Corea del Nord. Il livello di allerta prevede un rafforzamento delle attività di intelligence e di sorveglianza, ma non la ridistribuzione delle truppe americane nella penisola coreana.

Quinews

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