Evo Morales: “Le leggi boliviane scritte negli Stati Uniti”

Il presidente boliviano, Evo Morales, ha denunciato che la legge antidroga boliviana è stata redatta negli Stati Uniti, rivelando come la legge antidroga del paese, vigente da 20 anni, è stata redatta in inglese negli Stati Uniti e poi approvata nel parlamento. Morales, che ha chiesto di smetterla con questa abitudine, ha affermato che la pratica evidenzia la chiara dimostrazione di ingerenza, cosa che era costante nei governi precedenti.
La denuncia del Presidente ha avuto luogo durante l’atto inaugurale di un seminario di legislazione ed esperienza comparate, a La Paz, dove intervenivano esperti dell’Argentina, Ecuador, Cuba, Paraguay, Spagna e Venezuela.
Morales raccontando dei dettagli dell’approvazione, di cui è stato testimone, ha sottolineato che le normative, prima, arrivavano dagli Stati Uniti, riferendosi alla legislazione 108 (legge antidroga), promossa nel luglio del 1988, durante l’amministrazione neoliberale di Victor Paz Estensoro.
L’incontro internazionale di esperti permetterà di condividere le esperienze per l’elaborazione del disegno di legge sulla creazione della Procura Generale boliviana, come strumento di difesa degli interessi e dei diritti dei boliviani.
Nel suo discorso, il capo di Stato ha ricordato che dalla nascita della Repubblica, le autorità non avevano pensato alla protezione degli interessi nazionali.
Morales ha precisato che la Bolivia ha dovuto aspettare più di 183 anni per pensare alla difesa del Paese, in quanto i governi democratici o dittatoriali non pensarono mai al popolo, ed ha affermato che è arrivata l’ora in cui si devono avere degli avvocati preparati e nei cui pensieri prevalgano gli interessi della Patria e non unicamente quelli del denaro, annunciando la creazione della Scuola degli Avvocati dello Stato vicino alla Procura che avrà sede nella città di El Alto, nei pressi di La Paz.

Quinews

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