Pianeta Google

Google, il motore di ricerca più avanzato e più utilizzato al mondo, negli ultimi anni ha lanciato una serie impressionante di nuovi servizi, espandendosi in settori inediti e finora impensabili.

Recentemente ha introdotto la controversa Ricerca Libri e l’affascinante Google Earth, e adesso mette a disposizione frequenze per le comunicazioni wireless e compra senza batter ciglio YouTube. Quanto più la società estende la propria offerta e la propria presenza, tanto più gli utenti diventano dipendenti dai suoi servizi e incrementano una raccolta dati – personali e non – eccezionalmente onnicomprensiva. Dopo aver confinato un gigante come Microsoft ai margini del business della raccolta pubblicitaria sul Web, Google le sferra un attacco diretto con servizi di mailing e di cloud computing, il software applicativo del futuro. Dal suo osservatorio privilegiato Randall Stross, giornalista del New York Times, ci svela la strategia sulla quale poggia la recente e tumultuosa serie di iniziative, tutte finalizzate alla realizzazione di un obiettivo audace: essere la fonte unica e definitiva dell’enorme massa di informazioni veicolate dalla Rete. In altre parole, averne il controllo esclusivo. Ma potrà una sola azienda gestire correttamente una tale quantità di dati che ci riguardano tutti? Riuscirà Google a rimanere fedele al suo famoso motto “Don’t Be Evil”? Saprà fare leva sulla propria forza solo per favorire gli interessi dei clienti?

Pianeta Google
Randy Stross
Editore: Sperling & Kupfer
2009, 288 pp., 20 euro

Quinews

Quinews

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *