Madagascar, guerra civile alle porte

Ore terribili a Madagascar, dove continua il drammatico braccio di ferro fra il presidente Marc Ravalomanana e il leader dell’opposizione Andry Rajoelina per il potere. La guerra civile è oramai alle porte. Dai resoconti postati su internet tutto fa pensare che la situazione possa degenerare da un momento all’altro.

L’esperienza storica della politica del Madagascar lo dimostra: tutto è volubile e tutto può davvero accadere. L’ultimatum delle 4 ore scoccato dall’opposizione al presidente asserragliato nel Palazzo presidenziale (il Palazzo di Iavoloha) è scaduto da tempo e nessuno sa cosa adesso potrà succedere. Al momento, con il Paese sospeso in perfetto equlibrio sull’abisso della guerra civile, l’unica cosa che sembra certa è che le forze armate non appaiono disposte ad assumere l’iniziativa e sperano piuttosto in un accordo fra i due leader, sebbene al momento non vi sia alcuna speranza in tal senso. Infatti, Rajoelina accusa il Presidente di “malversazione” e di occuparsi di “suoi interessi imprenditoriali”, mentre Ravalomanana accusa il leader dell’opposizione di populista senza alcuna esperienza politica”.

Quinews

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