Scuola, crescono i ‘5’ in condotta

“Quest’anno il giudizio è stato più severo, il passaggio ai voti ha determinato una maggiore severità, come è giusto che sia. Non credo che i ragazzi siano meno preparati, semplicemente gli insegnanti hanno usato un metodo di valutazione più rigoroso”. Così il ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini, a margine di un incontro a Milano, commenta i dati resi noti dal suo ministero alla fine del primo quadrimestre, dai quali emerge che il 72% degli studenti ha riportato almeno una insufficienza.

Boom di cattivi voti, dunque, e nel meridione anche record di 5 in condotta. “I dati che abbiamo fornito – ha spiegato il ministro – mettono in evidenza come la riforma sia stata recepita dalla scuola. Mi pare sia stato compreso il senso della valutazione del comportamento, che non vuole essere un modo per punire ma per educare e trasformare. E’ corretto che i ragazzi vengano valutati sulla base del profitto conseguito nelle singole materie ma anche il comportamento e’ importante. Quindi, e’ giusto premiare coloro che tengono un comportamento corretto, ma anche non rinunciare a educare i piu’ indisciplinati”.

Il ministero dell’Istruzione, al termine degli scrutini intermedi, ha fatto sapere che il 72% degli studenti della scuola secondaria ha riportato almeno una insufficienza alla fine del primo quadrimestre. Lo scorso anno erano il 70,3%. I meno studiosi – sempre secondo il Ministero – sono i ragazzi iscritti agli Istituti professionali: l’80% ha infatti, riportato insufficienze. Tuttavia, il valore è identico a quello dello scorso anno: conferma che il tipo di istruzione che riporta la situazione maggiormente negativa continua a essere quella professionale. Seguono poi, gli istituti tecnici con il 78,1% (dato peggiore del 76,4% dello scorso anno), i licei artistici e gli istituti d’arte 77,2% (73,8%), gli ex istituti magistrali con il 70,9% (57,6%), i licei scientifici 64,5% (61,9%), i classici 60,1 (57,6%) e infine i licei linguistici con 59,9% (67,4% lo scorso anno). Ma c’è anche chi porta a casa bei voti: i “più bravi” sono i ragazzi del liceo linguistico, in cui il 40,1% è arrivato agli scrutini intermedi senza insufficienze. Se le carenze si riscontrano in modo abbastanza uniforme tra le diverse zone del paese, nord 70,1%, centro 74,0%, sud ed isole 74,4%, i dati del ministero, mettono in luce che le insufficienze al Sud crescono.

Quinews

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