“La Costituzione si può cambiare”

Angelino Alfano, il ministro della Giustizia, In un’intervista al ‘Corriere della Sera’, assicura di “comprendere le preoccupazioni di Bossi” e che verranno valutate le proposte del Pd “sulla base dei contenuti” . “Comprendo bene le cautele di Bossi – precisa Alfano – che ha già dovuto patire su una buona legge l’esito negativo di un referendum, il cui risultato è stato frutto della disinformazione della sinistra. Anche se, in seguito, alcuni cambiamenti previsti in quella legge hanno fatto addirittura parte del programma elettorale del centrosinistra! Noi perciò comprendiamo e condividiamo le preoccupazioni di Bossi. Ma vuole il mio pronostico? Che le riforme le faremo entrambe: quella della giustizia e quella federalista”.

“Nei giorni scorsi – ha continuato – ho sentito quotidianamente i capigruppo leghisti. Ci vedremo presto per approfondire alcune loro proposte. In ogni caso, c’è una grande sintonia sulle questioni di fondo anche di rango costituzionale, e non vedo vicende collaterali capaci di intralciare il cammino sulla giustizia”. Il ministro Alfano nota che “forse mai come adesso si è registrato un così ampio livello di consenso sociale e scientifico: non si contano più gli insigni giuristi che si sono pronunciati a favore di un robusto intervento di riforma. E’ di tutta evidenza anche l’urgenza di un intervento di questo genere: ciò è stato riconosciuto anche da presidenti emeriti della Consulta non certo tacciabili di essere vicini al centrodestra. Zagrebelsky è l’ultimo di una lunga serie”.

Alfano sottolinea che domani o mercoledì prevede di incontrare il responsabile della giustizia del Pd: “Se Tenaglia darà suggerimenti, noi li valuteremo sulla base dei contenuti e della loro bontà, non li giudicheremo per chi li ha proposti, cioè il Pd. Non useremo nei confronti dell’opposizione quello che noi abbiamo patito spesso: che le nostre proposte venivano respinte proprio perché, appunto, erano le nostre”.

Il Guardasigilli si mostra critico sulla proposta di Veltroni di una commissione che lavori sessanta giorni: “A volte, quello di chiedere che venga costituita una commissione di tecnici è un modo di dire no. Credo che costituire commissioni sia il modo più vecchio di affrontare i problemi e al tempo stesso il modo più collaudato per non risolverli. Bisogna avere un approccio più moderno. Del resto conosco perfettamente tutte le richieste dei magistrati, dell’avvocatura, dei notai, dei commercialisti. Sono andato ai loro congressi ovunque: a Roma, Parma, Bologna, Firenze. Sono per il dialogo, ma non per il bla, bla, bla: alla fine bisogna decidere”.

Riguardo ai paletti posti dal Presidente della Repubblica Napolitano sulla Costituzione precisa: “Il presidente della Repubblica parla con cognizione di causa della Costituzione i cui principi fondamentali sono quelli contenuti dall’articolo 1 all’articolo 12. Poi c’è la prima parte che riguarda i Diritti e doveri dei cittadini, fino all’articolo 54. Infine la seconda parte che riguarda l’ordinamento della Repubblica. Ebbene la giustizia e il Csm sono contenuti nella seconda parte e se non sbaglio sono stati oggetto dieci anni fa del lavoro di modifica della Costituzione della Commissione bicamerale”.

Quinews

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