I Maiorana – Li credevano vittime della mafia, sono stati visti in Spagna

“Sono scioccata e senza parole per quanto sta accadendo. Non capisco come sia stato possibile non darmi notizie per tutto questo tempo e lasciarmi nella mia angoscia e nel dolore. E’ inspiegabile tanta cattiveria, soprattutto da mio figlio. Voglio continuare a credere che siano state vittime di qualcosa di più grande di loro e che per questo siano stati costretti a partire”. Si dice stordita Rossella Accardo, ex moglie dell’imprenditore Antonio Maiorana, 48 anni, e madre di Stefano, 23 anni, spariti il 3 agosto 2007 e che si credeva vittime della lupara bianca, ma che sono stati visti in Spagna a condurre una vita agiata.

La donna è stata sempre convinta che il figlio fosse “da qualche parte prigioniero in una situazione di sequestro”. I parenti dei due scomparsi hanno più volte lanciato appelli per tenere alta l’attenzione e nell’ottobre 2007 hanno organizzato una fiaccolata per le vie di Palermo, facendo affiggere due mesi dopo duemila manifesti. Della loro scomparsa se ne occupò anche la trasmissione televisiva ‘Chi l’ha visto?”. 

A pochi mesi dalla scomparsa al telefonino di un familiare di Maiorana giunse un sms, in forma anonima, con scritto “sono rimasti vittima della lupara bianca” e il pentito di mafia, Gaspare Pulizzi, uomo di fiducia dei boss Lo Piccolo, aveva detto ai pm che la scomparsa dei Maiorana è stata determinata da contrasti interni al cantiere in cui stavano realizzando le villette: “Salvatore Lo Piccolo voleva sapere chi ne fosse responsabile e con certezza, una volta individuato, lo avrebbe ucciso”. I carabinieri del reparto operativo di Palermo adesso si apprestano ad una nuova missione a Barcellona.

Gli inquirenti intendono soprattutto verificare in quali circostanze e per quali ragioni l’imprenditore e il figlio si siano allontanati dal capoluogo siciliano. Sono almeno sei i testimoni che li hanno riconosciuti. Il 19 maggio due turisti calabresi di ritorno da un viaggio a Barcellona hanno detto di averli visti e, rientrati in Italia, hanno informato la magistratura nella loro città di residenza.

La segnalazione è stata girata alla Dda di Palermo che aveva aperto un’inchiesta sulla scomparsa dei Maiorana, coordinata dai sostituti Gaetano Paci e Francesco Del Bene. Alcuni investigatori dei carabinieri si sono poi recati in Spagna a fine luglio per raccogliere indizi, trovando dei riscontri sulla base delle testimonianze fornite da altre quattro persone.

A lungo si era creduto che fossero stati uccisi dalla mafia Antonio e Stefano Maiorana i quali si erano lasciati alle spalle il cantiere che aveva quasi ultimato decine di villette a schiera a Isola delle Femmine. Dietro la fuga così potrebbe esserci proprio questa affare e la ricca riserva di denaro che gli aveva consentito di accumulare. E di godersi in Spagna.

Quinews

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