Marina Berlusconi nel CdA di Mediobanca

Nel Consiglio di Amministrazione di oggi di Mediobanca, che conclude il processo di passaggio dal sistema dualistico al tradizionale, entra il presidente di Fininvest, Marina Berlusconi, figlia del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

A proporre il suon nome è stato il patto di sindacato che controlla la maggioranza di Mediobanca. Il consiglio avrà 22 componenti. Fininvest è socia del patto con l’1% del capitale e detiene un altro 1,2% non vincolato all’accordo parasociale

La platea dei soci ‘rilevanti’, sopra il 2% del capitale, è la seguente: Unicredit 8,669%, gruppo Bollore’ 4,994%, Groupama 4,965%, Fondiaria-Sai 3,834%, Mediolanum 3,379%, Italmobiliare 2,621%, Fondazione Carisbo 2,589%, Carlo Tassara (Romain Zaleski) 2,394% (lievemente superiore al 2,206% delle ultime risultanze Consob, ma l’oscillazione e’ inferiore alle soglie che fanno scattare l’obbligo di dichiarazione), Ragione di Gilberto Benetton & C. 2,163%, Fininvest 2,057%.

La notizia non è di poco conto, tenuto conto del ruolo e dell’importanza sia di Mediobanca – che domina, tra l’altro, su ‘imperi’ economici, finanziari e informativi fondamentali, quali Generali, Telecom e Corriere della Sera – sia della Fininvest, di proprietà della famiglia dell’attuale premier. L’ingresso di Marina Berlusconi segna, dunque, un passaggio importante e strategico negli assetti e negli equilibri del potere economico italiano.

Mediobanca, intanto, chiude il suo terzo trimestre con un utile netto di 309,9 milioni di euro (389,7 milioni il pro-forma al 30 settembre 2007). “Il primo trimestre dell’esercizio risente dell’inasprimento della crisi finanziaria culminata, nelle ultime settimane del trimestre, con il dissesto di numerose istituzioni bancarie e una crisi di liquidità senza precedenti – si legge nella relazione del gruppo – La volatilità di questa fase di mercato ha determinato straordinarie oscillazioni dei corsi di Borsa, un ulteriore rialzo dei tassi di interesse e il connesso forte rallentamento dell’attività corporate”.

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