La sinistra riparte da 300mila

“300mila partecipanti” secondo gli organizzatori. “500mila” si sbilanciano entusiasticamente i giovani. “100mila” secondo le forze dell’ordine. Aldilà dei numeri, erano in tanti alla manifestazione della sinistra radicale. Il corteo partito da Piazza della Repubblica e arrivato a Bocca della Verità è stato un fiume di persone.

Una manifestazione “oltre le aspettative” secondo Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista. Migliaia di partecipanti con bandiere di Rifondazione, Comunisti Italiani e Sinistra Democratica, intervallate qua e là dalle bandiere dei Verdi, della Cgil e del partito comunista dei lavoratori, hanno sfilato sotto un caldo tardo estivo.

Molti gli striscioni e gli slogan urlati soprattutto dai giovani, che hanno ballato vicino ai carri musicali al ritmo di ‘Bella ciao’ e ‘Avanti popolo’, contro la riforma della scuola della Ministra Gelmini. ‘Ricuciamo la scuola, tagliamo la Gelmini’, si legge su un lungo striscione esposto da alcuni ragazzi al centro del corteo, ‘Riprendiamoci il diritto allo studio’, ‘Proteggiamo gli scolari dai razzisti e dai somari’, ‘Gelmini ciuca peggio di Bossi’, recitano altri. E poi cartelli contro il lavoro precario e per l’aumento di salari e pensioni.

Al corteo hanno partecipato il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero, il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, il coordinatore di Sinistra Democratica Claudio Fava, e la portavoce nazionale dei Verdi, Grazia Francescato.

“Questa manifestazione – ha detto Ferrero – dimostra che si può ricostruire una sinistra di opposizione non partendo soltanto dai partiti, ma dalla gente, dalle forze sociali, questo dimostra che se si discute di nuovi partiti, magari vicino al Pd, si divide, invece di unire. Invece, quando si fa opposizione tra la gente, dal basso si unisce”.

Per Ferrero la scommessa del futuro e’ “ricostruire l’utilita’ sociale della sinistra e questa e’ la linea di Rifondazione Comunista. L’idea e’ quella di costruire l’unita’ dal basso, sulle questioni sociali e sulle lotte, in autonomia dal Partito democratico. Oggi in piazza c’e’ la meta’ della gente che ha votato per la sinistra e questo vorra’ dire qualcosa. Di qui dobbiamo ripartire”.

“In piazza ci sono, finalmente, mischiate le bandiere dei Comunisti italiani e di Rifondazione. Questo per dire basta con le orrende misure antipopolari del governo”. Soddisfatto il segretario del Pdci Diliberto, che sottolinea: “Adesso ridateci la scuola pubblica, ridateci la scala mobile, tutti i diritti che sono stati sottratti dalle pensioni, ai salari, ai contratti a tempo indeterminato. Questa manifestazione e’ un segnale che dice al Paese: i Comunisti ci sono”.

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