Brunetta: “40% di atipici negli Enti? Realtà sconcertante”

Il ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione, Renato Brunetta convocherà a Palazzo Vidoni mercoledì prossimo 8 ottobre tutti presidenti degli Enti di ricerca per esaminare con loro l’annoso problema del precariato nei loro Enti, al fine di “evitare ogni interessata speculazione e inutile polemica ai danni dei giovani precari (contratti atipici) della Pubblica Amministrazione e in particolare di quelli del mondo della Ricerca”. Da loro vorrà sapere le dotazioni organiche esistenti, il numero dei cosiddetti ‘precari’ (secondo le varie tipologie di contratti), modalità di assunzione, anzianità, eventuali vincitori di concorso a tempo indeterminato non ancora assunti, situazione finanziaria”.

“Dalla lettura delle notizie degli ultimi giorni – si legge nel comunicato diramato dal Ministero – emerge, infatti, un dato inequivocabile: le due finanziarie precedenti (Prodi 2007-2008) non hanno per niente risolto l’annoso problema del precariato nella Pubblica Amministrazione ma hanno solo perpetuato la situazione dello status di precario”.

“L’unica cosa garantita dalle norme Prodi (comunque ancora in vigore fino al 30 giugno 2009) – continua il Ministero – non era e non è il posto a tempo indeterminato ma era ed è una proroga dei contratti atipici, neanche illimitata come qualcuno vuol far credere agli stessi precari”.

“Dai numeri letti ieri nelle varie agenzie – si legge nel comunicato – emerge una realtà sconcertante: molti Enti di ricerca hanno più del 40% del personale con contratti atipici. Non solo, le loro dotazioni organiche (previste dalla legge) sono inferiori, in alcuni casi di più del 50%, rispetto al totale del personale in servizio. Questo problema, che è il vero problema, non era stato minimamente affrontato dalle norme Prodi sul precariato. Non c’e’ traccia negli interventi normativi vigenti del problema delle dotazioni organiche. E queste situazioni, che potrebbero essere anche illegittime (non si potrebbe assumere se non c’e’ posto in dotazione organica), non sono state create dal ministro Brunetta”.

“L’intervento normativo del Ministro – conclude il comunicato – mira a chiarire la situazione, per risolverla e non per continuare a mettere la polvere sotto il tappeto. Per questo motivo intende comunque anticipare il monitoraggio previsto dall’emendamento presentato all’A.C. 1441, affrontando immediatamente il problema con i Presidenti degli Enti”.

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