Palin più tonica, Biden più sicuro

Nonostante un sondaggio che circola in America, secondo cui sei americani su dieci ritiene Sarah Palin inadatta al ruolo di vicepresidente, il faccia a faccia televisivo di ieri sera tra Joe Biden e Sarah Palin, seguito da milioni di telespettatori, ha consacrato la governatrice dell’Alaska a vera star dei repubblicani.

Il match tv è stato deludente, non ha offerto nessuna ‘impennata’ politica, degna degli scontri politici ‘made in Usa’. La Palin, a differenza di Biden, però è apparsa più tonica, più presente, in una parola, più ‘nuova’. Anche se, secondo ‘Politico’, uno dei siti di informazione politica più letti in America, Sarah Palin “alle domande ha risposto con degli argomenti dolorosamente ovvi che dimostrano un’infarinatura generica sulle questioni”.

Se è “difficile” affermare che “Biden abbia vinto l’incontro sotto ogni logico aspetto” – scrive lo stesso sito di informazione politica – la Palin si è “affermata” per la “padronanza con cui ha saputo dominare la scena”: “Ha sorriso, ha guardato la camera, era cordiale ed umana” scrive il ‘Politico’. Unica gaffe per il governatore dell’Alaska quando ha sbagliato il nome del comandate americano in Afghanistan.

Per la maggioranza degli ascoltatori, invece, per un sondaggio realizzato dalla Cbs con un gruppo di ascolto di 473 elettori indipendenti, Joe Biden e’ riuscito a spendere la carta dell’esperienza nel dibattito di ieri sera a St. Louis. Ma non e’ riuscito a convincere del tutto. Il 46% ritiene che il democratico abbia vinto, contro il 21% che e’ stato convinto da Sarah Palin. Ma per il 33 per cento il match è finito alla pari.

Il dibattito ha toccato tutti i temi politici oggi sul tavolo: dalla politica estera, alla guerra in Iraq, dall’energia alle questioni sociali, fino ai matrimoni gay. Il candidato democratico alla vicepresidenza, Joe Biden, ha cercato di impedire a Sarah Palin di presentare il ticket repubblicano come il nuovo rispetto agli errori ed i fallimenti dell’amministrazione Bush, rifiutando la politica “del guardare costantemente al passato, alla ricerca delle responsabilità e delle colpe” come sostenuto a più riprese dalla Palin.

“La questione – ha detto Biden – è capire quanto la politica di John McCain sarà diversa da quella di George Bush, io non ho ancora sentito nulla in proposito, non ho sentito quanto la politica di McCain sarà diversa da quella di Bush sull’Iran. Non ho sentito quanto la sua politica sarà diversa con Israele, in Aghanistan e in Pakistan”.

Sull’Iraq, la Palin ha evitato di ripetere, come aveva fatto in una delle interviste finite sotto accusa, che in ‘Iraq gli americani hanno già vinto’, parlando invece di una progressione positiva che i democratici vorrebbe interrompere con la ritirata.

“Il vostro piano – ha detto la Palin – è di alzare bandiera bianca in Iraq, quando ci avviciniamo sempre di più alla vittoria e sarebbe un errore ridicolo lasciare ora” ha detto la governatrice. “La differenza fondamentale tra noi è che noi metteremo fine a questa guerra, mentre McCain non vede la fine in vista” ha replicato il senatore.

Quinews

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