Epifani: “Combattevo la scala mobile quando la Marcegaglia era bambina”

“E’ un’accusa del tutto fuori luogo e anche ridicola. Ricordo a Emma Marcegaglia che nel 1984 io mi battevo contro gli effetti perversi della scala mobile. Emma Marcegaglia era poco più di una bambina, quindi non può ricordare, altrimenti non avrebbe detto quelle cose”. Il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, risponde così, in un’intervista a ‘la Repubblica’, alle affermazioni del presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, che aveva affermato “Epifani rivuole la scala mobile”
Il segretario della Cgil, nell’intervista, ribadisce il no a Confindustria sulla riforma contrattuale, “perché abbasserebbe la base retributiva sulla quale calcolare gli incrementi a livello nazionale” e afferma che da parte di Cisl e Uil ci potrebbe essere “una sottovalutazione delle conseguenze sulle dinamiche retributive”.
“Non so cosa accadrà – dice Epifani – io non pongo né veti né ultimatum. Né intendo accettarli. E’ bene che ciascuno rifletta sulle proprie scelte”. E a Confindustria chiede: “perché sottoporre a una nuova lacerazione il Paese in un momento di difficoltà?”.

Quinews

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