Si allarga lo scandalo latte in Cina

A macchia d’olio. Si allarga lo scandalo del latte contaminato in Cina. Le autorità cinesi hanno fatto sapere che i test condotti dall’Autorità di sicurezza alimentare hanno rivelato tracce di melamina ‘superiori al consentito’ in altri 31 marchi di latte in polvere cinese.La melamina, in uso nell’industria chimica, ha finora provocato la morte di quattro neonati negli ultimi quindici giorni e delle disfunzioni renali di 54mila bambini. L’esito dei nuovi test – pubblicato sul sito web dell’Autorita’ per la sicurezza alimentare – porta a 100 il numero di marchi di latte in polvere risultati positivi alla melamina.

Buone notizie, invece, arrivano in Italia per i produttori di latte. Il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, in un’intervista a ‘La Padania’, ha annunciato la creazione di un fondo speciale per il latte.

“Sul latte – ha detto il ministro – abbiamo sul tavolo diverse discussioni: c’e’ chi dice che bisogna aumentare la quota di produzione, chi non è di questa idea… Ma una cosa è certa, a partire dal primo aprile 2015 avremo solo un dibattito aperto: come rimanere sul mercato. Un tema che oggi ci si pone con maggior forza rispetto agli anni passati. Se un litro di latte è pagato 40 centesimi alle nostre stalle, lo stesso litro ne costa solo 23 a Bucarest. Se non introduciamo misure correttive – ha puntualizzato Zaia -non potremo confrontarci ad armi pari con quelle economie che hanno costi di produzione che sono un centesimo dei nostri”.

Il ministro Zaia, inoltre, ribadisce la sua richiesta di “aumentare la quota nazionale del 10%”, osservando che “non possiamo più accettare la sperequazione sul latte in atto da 24 anni e che riguarda esclusivamente il nostro Paese, costretto a coprire quasi la metà del proprio fabbisogno interno con latte straniero”.

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