LA BOUVETTE DELL'INFORMAZIONE
Domenica 30 Aprile 2017

CULTURA, COMUNE RIGNANO FLAMINIO CONFERISCE CITTADINANZA ONORARIA POST MORTEM A EDOARDO AMALDI

di quinews

Il Comune di Rignano Flaminio (Rm) sabato 5 settembre conferirà la cittadinanza onoraria post mortem a Edoardo Amaldi e istituirà in suo nome una borsa di studio per i cittadini laureati in fisica o in discipline scientifiche. Alla cerimonia, che si svolgerà alle ore 11.30, presso la Sala Consiliare, alla presenza dei familiari e delle autorità civili e militari, interverrà la Fisica e scrittrice Adele La Rana, che terrà una relazione sulla figura dell’illustre scienziato.
Edoardo Amaldi, con Franco Rasetti, Emilio Segrè, Bruno Pontecorvo e Oscar D’Agostino, nel 1929, sotto la guida di Enrico Fermi, premio Nobel per la Fisica nel 1938, fece parte di un gruppo eccezionale di uomini di scienza - passati alla storia come i “ragazzi di Via Panisperna” - appassionati alla ricerca della struttura della materia, in particolare dell’atomo. Segue…

Incontro con l’Astronauta Umberto Guidoni

di redazione

Mentre Samantha Cristoforetti, prima astronauta italiana, sarà al 23° giorno di missione sulla Stazione Spaziale Internazionale, anche Riano farà un salto nello spazio. Martedì 16 dicembre alle ore 18, infatti, a Riano presso la Sala Consiliare, in Largo Montechiara, l’astronauta Umberto Guidoni,  che fu il primo italiano ed europeo ad entrare in quella “casa” orbitante intorno alla Terra, arriverà a Riano per parlare della sua esperienza.
I suoi racconti - Umberto Guidoni, fisico con specializzazione in astrofisica, ha partecipato a due missioni NASA (la prima, dal 22 febbraio al 9 marzo 1996, la seconda, dal 19 aprile al 1° maggio), a bordo dello Space Shuttle - saranno corredati da straordinarie immagini e filmati del memorabile soggiorno spaziale. A lui, nel 1996, fu anche dedicata l’asteroide 10605. Segue…

Robot italiani sul New York Times

di quinews

Il New York Times ha pubblicato un lungo articolo sui progetti Octopus e PoseiDrone i robot flessibili dell’Istituto di BioRobotica in prima fila nella cosiddetta ”ricerca bioispirata”, che osserva la natura per coglierne i principi fondamentali e trasformali in nuove tecnologie. Il “polpo robot” nato a Livorno, al Centro di ricerca sulle tecnologie per il mare e la robotica marina dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ospitato allo “Scoglio della Regina”. Segue…

“Radar fotonico” più sicuri mare e cielo

di quinews

Fa passi avanti il radar fotonico, proposto dal Cnit (Consorzio Nazionale per l’Ingegneria delle Telecomunicazioni) e dall’Istituto Tecip (Tecnologie della Comunicazione, dell’Informazione, della Percezione) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che potrà garantire sorveglianza tanto al mare quanto al cielo. L’azienda italiana di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) GEM elettronica, uno dei leader a livello internazionale nel settore dei radar di navigazione e di controllo costiero, guarda all’innovazione e punta sull’avanguardia che arriva dalla ricerca in Toscana, dove è stato sviluppato di recente il primo prototipo di radar fotonico, che può garantire più sicurezza del controllo aereo e marittimo e maggiore efficacia, potendo gestire in tranquillità un traffico particolarmente elevato. Segue…

Genoma “Oryza glaberrrima”

di quinews

PISA, 28 luglio. Sono stati pubblicati sulla rivista Nature Genetics i risultati del sequenziamento completo del genoma del riso africano “Oryza glaberrrima” e di 94 individui del suo progenitore “Oryza barthi”. La ricerca, guidata dalla University of Arizona ha visto la partecipazione, tra gli altri gruppi, di quelli dell’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dell’Università di Pisa. Il riso africano, infatti, non presenta la stessa origine di quello asiatico, “Oryza sativa”, ma è una specie del tutto differente. La sua addomesticazione, che ha avuto luogo fra i 6 e i 7mila anni dopo quella del riso asiatico, data a circa 3000 anni fa. La coltivazione di “Oryza glaberrima” ha svolto un ruolo centrale nello sviluppo dell’agricoltura in Africa occidentale. Non soltanto: in maniera verosimile, il riso africano, “Oryza glaberrima”, è stato anche il primo riso coltivato nelle Americhe, dove è stato importato dai portoghesi e dove, in seguito, è stato sostituito dal riso asiatico che garantiva maggiori rese. Segue…

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