LA BOUVETTE DELL'INFORMAZIONE
Sabato 24 Giugno 2017

“Tempesta” di Italo Arcuri

di quinews

“Tempesta\” di Italo Arcuri - video

Il 10 giugno 1924 veniva ucciso dai fascisti a Roma Giacomo Matteotti, che influenzò, non solo in Italia, l’azione e il pensiero democratico. A lui, alla sua Memoria, oggi, a Roma, in occasione della Commemorazione avvenuta sul Lungotevere Arnaldo da Brescia, dove c’è il Monumento in suo onore, nel corso dell’evento organizzato dalla Fondazione che porta il suo nome, ho letto un mio scritto in versi. Segue…

Sindaca Raggi legge Matteotti

di quinews

93 anni dalla morte di Giacomo Matteotti - Commemorazione del 10 giugno 2017, la Sindaca Virginia Raggi ricorda Giacomo Matteotti con il suo ultimo discorso alla Camera dei Deputati di brogli elettorali del 1924.

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Minute di passaggi di tempo

di quinews

<<L’ho capito dalla lettura della prima pagina che Minute mi sarebbe piaciuto, leggendo le parole “sole, mare, vento” e poi ancora “voce, tempo”.
Andando avanti ho avuto la sensazione di poter sfiorare con le dita questi racconti, di poterli sentire, perché la scrittura di Italo Arcuri risveglia ogni senso. Amo gli scrittori che sanno scrivere con il sangue, rendendo carnali le vicende narrate e , nelle pagine di questo libro, ogni parola resta impressa sulla pelle con colori, profumi, suoni, sapori, emozioni, luoghi, personaggi. Un libro intenso, dalla scrittura ricercata, pulita, delicata, poetica, che si lascia gustare fino alla fine senza mai stancare, come a voler spingere il lettore alla ricerca di altre sensazioni, di più profonda empatia con lo scrittore.
Mi resta negli occhi il bambino Italo, che piange e si dispera per l’adorata scrofa Elsa e papà Alberto, con la passione per Pavese e con le sue sigarette, delle quali posso sentire l’odore; penso con dolcezza ad Umberto con in mano tredici rose rosse per l’amata Angelica e a mamma Lucia, “pigiama da indossare, di notte, quando si è più soli con se stessi”, quasi col desiderio di volerla accarezzare. E ancora mi resta in petto la vicenda di Don Tiburzio, “prete d’ordinanza, senza tempo e senza spazio” mentre continua a ferirmi la storia della bambina vittima di violenza da parte dello zio.
Potrei parlare di J.S., di Carmelo, di Diego e Samuele, di Jamal … e parlerei di Italo Arcuri.
Perché quando un libro resta così vivo l’autore è riuscito evidentemente nel compito non facile di donarsi.
Minute è stato per me una “promenade” nell’animo messo a nudo dell’autore - animo del Sud, “uno dei Sud del mondo” - che conosce bene “affetto, distacco e presenza” .
E ora che ho finito la mia lettura mi piace cullarmi, dolcemente, nei versi che chiudono l’opera:
“Mi immergo nella fantasia,
la più assurda e irrazionale.
Gioco nel vissuto per non rischiare di perdere il reale.”
Emozione …’>> di Teresa Cuparo Segue…

Mario Alinei, allievo di Ambrogio Donini

di Italo Arcuri

Oggi su “la Repubblica” intervista di due pagine a Mario Alinei, uno dei più grandi linguisti viventi, autore di importanti studi di linguistica storica e antropologica, professore emerito all’Università di Utrecht, allievo di Ambrogio Donini.
Nell’intervista, Mario Alinei, che compie 90 anni, cita Ambrogio Donini tante volte, definendolo, insieme a Ernesto Buonaiuti e Iside Mercuri, “maestro di formazione intellettuale e morale”.
Un anno e mezzo fa, quando ho avuto il piacere e l’onore di intervistare Mario Alinei per ghermire un suo ricordo su Donini, da inserire, come poi ho fatto, nel mio libro “Ambrogio Donini e la storia delle idee” ho avuto, chiara e netta, la sensazione di trovarmi di fronte ad un personaggio dotato di una cultura smisurata, vasta, libera e senza schemi, né temporali e tantomeno spaziali. Segue…

Io Sto Con Aylan

di quinews

Alla 73a Mostra del Cinema di Venezia: le immagini del lancio dell’appello #IoStoConAylan di Save the Children in partnership con Fabrique du Cinéma.  VIDEO
Testimonial d’eccezione dell’iniziativa l’attrice Cristiana Dell’Anna, protagonista della serie TV Gomorra
L’appello #IoStoConAylan lanciato ieri alla 73a Mostra del Cinema di Venezia da Save the Children in partnership con Farbrique du Cinéma ha subito coinvolto alcuni dei protagonisti del mondo del cinema e dello spettacolo presenti al Lido. Nel giorno dell’anniversario della morte del piccolo profugo siriano Alan (Aylan) Kurdi, che fu trovato senza vita su una spiaggia turca dopo aver tentato con la sua famiglia di raggiungere la Grecia scuotendo l’opinione pubblica mondiale, attori, registi e operatori del settore si sono schierati al fianco dell’Organizzazione per dire basta alla morte di tanti bambini migranti che continuano a perdere la vita cercando di attraversare il Mediterraneo per fuggire da guerre, violenze o povertà.
Tutti partecipanti alla tavola rotonda dedicata al settore del cortometraggio, che si è svolta nel pomeriggio presso l’Hotel Excelsior nello spazio della Regione Veneto, e al party serale di presentazione del numero autunnale di Fabrique du Cinéma al Davidia, hanno indossato il braccialetto rosso #IoStoConAylan di Save the Children e sono stati invitati a rilanciare l’appello ai propri contatti sui social media.
Ospite d’eccezione del party serale l’attrice Cristiana Dell’Anna, protagonista della serie TV Gomorra e della cover story di Fabrique du Cinéma, che ha prestato con forza e commozione la sua voce alla testimonianza di una mamma siriana bloccata con i suoi bambini sull’Isola di Lesbo con la speranza dell’unico futuro possibile in Europa e il terrore di essere rimandata in Turchia.
Tra i partecipanti della serata, tra gli altri, anche gli attori Elio Germano, Brando Pacitto, Marius Bizau, Antonia Liskova, Milly Cultrera, Matilda Lutz, Paolo Bernardini, Francesco Foti, Daniele Favilli, Alessandro Parrello, i registi Gabriele Mainetti, Paolo Mannarino e Guglielmo Poggi, e Pierpaolo La Rosa di Radio Montecarlo.

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