LA BOUVETTE DELL'INFORMAZIONE
Domenica 30 Aprile 2017

Minute di passaggi di tempo

di quinews

<<L’ho capito dalla lettura della prima pagina che Minute mi sarebbe piaciuto, leggendo le parole “sole, mare, vento” e poi ancora “voce, tempo”.
Andando avanti ho avuto la sensazione di poter sfiorare con le dita questi racconti, di poterli sentire, perché la scrittura di Italo Arcuri risveglia ogni senso. Amo gli scrittori che sanno scrivere con il sangue, rendendo carnali le vicende narrate e , nelle pagine di questo libro, ogni parola resta impressa sulla pelle con colori, profumi, suoni, sapori, emozioni, luoghi, personaggi. Un libro intenso, dalla scrittura ricercata, pulita, delicata, poetica, che si lascia gustare fino alla fine senza mai stancare, come a voler spingere il lettore alla ricerca di altre sensazioni, di più profonda empatia con lo scrittore.
Mi resta negli occhi il bambino Italo, che piange e si dispera per l’adorata scrofa Elsa e papà Alberto, con la passione per Pavese e con le sue sigarette, delle quali posso sentire l’odore; penso con dolcezza ad Umberto con in mano tredici rose rosse per l’amata Angelica e a mamma Lucia, “pigiama da indossare, di notte, quando si è più soli con se stessi”, quasi col desiderio di volerla accarezzare. E ancora mi resta in petto la vicenda di Don Tiburzio, “prete d’ordinanza, senza tempo e senza spazio” mentre continua a ferirmi la storia della bambina vittima di violenza da parte dello zio.
Potrei parlare di J.S., di Carmelo, di Diego e Samuele, di Jamal … e parlerei di Italo Arcuri.
Perché quando un libro resta così vivo l’autore è riuscito evidentemente nel compito non facile di donarsi.
Minute è stato per me una “promenade” nell’animo messo a nudo dell’autore - animo del Sud, “uno dei Sud del mondo” - che conosce bene “affetto, distacco e presenza” .
E ora che ho finito la mia lettura mi piace cullarmi, dolcemente, nei versi che chiudono l’opera:
“Mi immergo nella fantasia,
la più assurda e irrazionale.
Gioco nel vissuto per non rischiare di perdere il reale.”
Emozione …’>> di Teresa Cuparo Segue…

Bolletta, ecco il canone Rai 2017

di quinews

Per l’anno 2017, l’importo del canone di abbonamento alla televisione per uso privato è stato ridotto ad €90: dieci rate da 9 euro ciascuna. (art.1, comma 40, legge di bilancio anno 2017, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 21 dicembre 2016, n. 297).

Bonus furbizia

di Carmelo Sorbera

L’aumento del Bonus elettrico decretato dal Ministero dello Sviluppo e rideterminato dall’Autorità per l’energia è l’emblema della furbizia tutta italiana manipolatrice delle condizioni economiche delle famiglie.
Parliamo di quanto è stato deciso con il DM del 29 dicembre 2016 che innalza dal 20% al 30% lo sconto in bolletta per le famiglie aventi diritto all’agevolazione chiamata Bonus elettrico, unico ammortizzatore economico previsto del Governo.
Nel decidere tale aumento percentuale è stata modificata l’applicazione, da spesa netta a spesa lorda, quindi mentre il precedente importo del Bonus era al netto delle imposte e riduceva la spesa in bolletta prima dell’Iva, con la nuova disposizione al lordo delle imposte, lo sconto viene ridimensionato; a tali disposizioni, subito, opportunamente, è stata data tempestiva attuazione dall’Autorità per l’energia con la determinazione 01/2017 del 12 gennaio 2017, di seguito il risultato che tutto ciò ha per una famiglia.
Nell’analisi non possiamo dimenticare l’effetto economicamente negativo per le famiglie della riforma in atto con la delibera 582/2015/R/EEL dell’Autorità per l’energia che sta eliminando per tutte le famiglie le differenziazioni dei prezzi per scaglioni di consumo per i costi per il trasporto dell’energia e gli oneri di sistema che rappresentano circa il 40% della bolletta.
Per semplificare una famiglia residente per un’utenza di energia elettrica e un consumo annuale di 1800kWh prima dell’inizio della riforma pagava per oneri di sistema, quote fisse e quote potenza, per servizi di rete un totale di €139, dal 1° gennaio 2017 tale cifra è rideterminata in €182 con un aumento al lordo dell’imposte di €47,50; non possiamo pensare che sia il MISE che l’Autorità per l’energia, artefici della riforma, non ne tengano conto nelle loro decisioni. Segue…

Bonus elettrico, aumenta lo sconto

di Carmelo Sorbera

L’Autorità per l’energia ha recepito il decreto del MISE che prevedeva dal 1 gennaio 2017 l’aumento dello sconto al 30% e l’aggiornamento dell’ISEE a €8.107,50.
Infatti il decreto del 29 dicembre 2016 del Ministero dello Sviluppo aumentava il valore della compensazione di spesa per la fornitura di energia elettrica dei clienti economicamente svantaggiati dal 20% al 30%, è quanto l’Autorità per l’energia ha tradotto nella delibera 1/2017 del 12 gennaio 2017 con la rideterminazione dello sconto da €80,00 a €112,00 per le famiglie con 1-2 componenti, da €90,00 a €137,00 per le famiglie con 3-4 componenti e da €153,00 a €165,00 per oltre 4 componenti. Segue…

I cocci della targa di Matteotti distrutta a Roma vengano ricomposti a futura memoria

di quinews

Distrutta la targa in memoria di Giacomo Matteotti a Roma.
I cocci vengano riassemblati per non darla vinta all’ignoranza.
Ieri l’altro a Roma vandali senza volto e senza nome hanno frantumato la targa dedicata a Giacomo Matteotti, posta sul lungotevere Arnaldo Da Brescia. L’episodio avviene a pochi giorni dal 27 gennaio, Giorno della Memoria. Un gesto osceno e vigliacco, tipico di chi pensa che la Storia, la memoria di ciò che è stato, possa e debba essere ridotta a cocci e brandelli.

Quei cocci e quei brandelli di marmo della targa dedicata a Matteotti, cosi violentemente distrutta, non siano buttati in discarica ma vengano recuperati e riassemblati. Così a futura memoria di un atto ignorante, codardo perché cattivo, mascalzone perché insensibile e infame perché disgustoso. Rinsaldare e ristrutturare quei cocci e quei branbdelli sarebbe la risposta migliore agli analfabeti della Storia dell’ultima ora. Significherebbe far capire loro che quella lapide resiste, è indistruttibile, e che nemmeno un frammento di quella lapide abbattuta è andato perduto a causa della loro stupidità. Solo una zucca vuota, infatti, può arrivare a far tanto. Il tutto anche per non dimenticare il monito di Matteotti racchiuso nella lettera alla moglie datata 6 aprile 1918….
«Ognuno vedendo da vicino le cose del proprio tempo,
le crede le più grandi,
le più decisive della storia;
la quale invece va ad assai piccoli passi,
e spesso ritorna anche indietro». Italo Arcuri, autore del libro “Il corpo di Matteotti”

Segue…

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