LA BOUVETTE DELL'INFORMAZIONE
Mercoledì 8 Settembre 2010

Chi Siamo

Siamo curiosi e ficcanaso.

Siamo attente vedette di ciò che ci circonda.

Siamo amanti del semplice e del sobrio.

Siamo sognatori infaticabili, liberi e indipendenti.

Siamo parte di tanti ma guardiamo a tutti.

Abbiamo tante idee e non ci sentiamo svincolati da nessuna di esse.

Crediamo nella tolleranza, nel rispetto e nella giustizia.

Crediamo nel tempo e non ci sentiamo vittime del suo scandire.

Amiamo la vita, la democrazia e odiamo la sottomissione, la soggezione, l’oppressione.

Consideriamo proibito proibire. Comunicare ci rende migliori.

Offrire alla nostra bouvette assaggi di informazione ci inorgoglisce.

Siamo convinti che scrivere, leggere e riflettere sono momenti di un’unica azione……

che abbatte i muri, deprime l’insofferenza, umilia la prepotenza, mortifica la violenza.

E, soprattutto, accresce gli animi…





Philip Meyer, docente di giornalismo all’università della North Carolina e autore del saggio “The Vanishing Newspaper”, ha calcolato che l’ultima copia cartacea del “New York Times” sarà stampata nel 2043. A noi, amanti del buon giornalismo, di quello fatto su carta e scritto con l’inchiostro, ci piace pensare che i calcoli del professor Mayer siano sbagliati.

La carta, il ‘lenzuolo’ o il ‘tabloide’, la tecnica di stampa, l’inchiostro, il suo tingere e il suo odore, fanno parte della nostra vita quotidiana e facciamo davvero fatica a pensare che da quella data tutto questo possa finire. E’ vero: la tecnologia avanza, gli strumenti di comunicazione cambiano, l’informazione corre veloce come non mai, il tempo della gente diminuisce e internet si diffonde sempre più.

Internet, appunto. Alcuni lo considerano il principale responsabile della crisi strutturale dell’informazione tradizionalmente intesa. Altri lo additano come il protagonista del profondo ripensamento di stili e di convenzioni giornalistiche oggi in atto. Molti, invece, lo accusano di essere il nemico numero uno.

“quinews, la bouvette dell’informazione online” vuole provare a dare una risposta soprattutto a questi ultimi. Tra un presente contrassegnato da una fuga di notizie a ritmi velocissimi, praticamente in tempo reale, e un futuro, che, con tutta probabilità, vedrà il ruolo e l’autorevolezza di quotidiani e di riviste cartacee notevolmente ridimensionato, all’orizzonte può esserci una terza via, sinergica e allo stesso tempo funzionale ad ambedue le tecniche di comunicazione e che può raggiungere forme di compromesso tra i due canali di distribuzione della ‘notizia’. La rapidità di divulgazione di informazioni, correlata alla capacità degli uomini di veicolarla con mezzi e strumenti sempre più avanzati è il nostro tentativo editoriale.

Per noi, internet rappresenta una sorta di ‘ancora’ di salvezza per tutta la comunicazione, in grado, da una parte, di rinnovarne la formula stilistica dell’informazione e, dall’altra, di allargare la platea dei fruitori della stessa, anche grazie ai costi economici bassi e più accessibili.

Provarci sarà il nostro imperativo, destare curiosità il nostro piacevole obiettivo.

Il caffè

L’editoriale suggerito di a da Minzolini


Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini persegue imperterrito la sua opera editoriale indicando: cosa necessita al Paese, quali caratteristiche debba avere il Governo, la qualità della maggioranza di governo atta a garantire la ripresa dell’economia.
E, che volendo, si può, anche dare la parola agli elettori.

“Dimissioni Fini? Napolitano non potrà fare nulla”

PAROLA DI CAPOTOSTI - ”Il presidente del Consiglio può anche chiedere le dimissioni di Fini ma di certo non può pretenderle. Lo spiega bene Piero Alberto Capotosti, docente di Giustizia costituzionale all’Università La Sapienza di Roma. “E evidente - ha detto Capotosti ai microfoni di Sky Tg24 - che Napolitano non potrà fare nulla. Le dimissioni del Presidente della Camera sono un atto che dipende esclusivamente da lui. Se Fini decide di dimettersi, bene; altrimenti non c’è nessun meccanismo di sfiducia del Presidente della Camera, come del Presidente del Senato”.

“Non c’è un rapporto analogo a quello che esiste tra il governo e il Parlamento. - afferma ancora Capotosti - Il Presidente della Camera, eletto a scrutinio segreto, dura fino alla fine del mandato. Se mai una sfiducia sostanziale potrebbe esserci qualora lo si accusasse di interpretare male il regolamento o di dirigere male i lavori parlamentari. Penso piuttosto - ha aggiunto il costituzionalista - che questo potrebbe essere un pretesto di Silvio Berlusconi per andare a conferire con il Capo dello Stato per prospettargli una situazione istituzionale molto grave”.

Ucciso il sindaco di Pollica

Dai primi rilievi effettuati dagli investigatori sul luogo del delitto, chi ha ucciso il Sindaco di Pollica (Sa), Angelo Vassallo, probabilmente si trovava a bordo di un’auto, lungo la strada che il sindaco di Pollica doveva percorrere a bordo della sua automobile - Audi - per rientrare a casa.

L’auto di Vassallo è stata trovata ferma, con il freno a mano inserito. Il sindaco potrebbe aver trovato la propria corsia di marcia bloccata dall’altra auto, ed essersi fermato. A quel punto il sicario sarebbe sceso dalla vettura esplodendo 9 colpi di pistola calibro 9×21 attraverso il finestrino aperto dell’auto di Vassallo.

Il delitto è avvenuto a poche centinaia di metri dall’abitazione del Sindaco, tra le 21 e le 22.30. La scoperta del cadavere è avvenuta più tardi, quando la moglie si è impensierita per il suo mancato ritorno.

Angelo Vassallo sposato e padre di due figli, in passato è stato anche Consigliere provinciale di Salerno. Nel Cilento era conosciuto come il ’sindaco-pescatore’ per la sua attivita’ principale. Vassallo da sempre aveva improntato la sua azione politica a difesa dell’ambiente. Era iscritto al Partito democratico anche se negli ultimi tempi aveva assunto una posizione abbastanza critica nei confronti della sinistra.

Dalla madre di Sarah appello a Napolitano

“Voglio ringraziare tutte le forze dell’ordine e tutti i volontari che si stanno impegnando nelle ricerche di mia figlia Sarah. Rivolgo un appello al Presidente della Repubblica affinchè invii ulteriori aiuti alle forze dell’ordine.

Sono una mamma disperata”. Lo ha detto Concetta Serrano Spagnolo, madre di Sarah Scazzi, la ragazza scomparsa undici giorni fa, a Sky Tg24.

Diego, i suoi 50 anni e Napoli

Diego Armando Maradona il 30 ottobre prossimo, in occasione del suo compleanno, vuole tornare a Napoli per festeggiarlo insieme ai tifosi che piú di tutti gli sono rimasti nel cuore.

La notizia pubblicata dalla ‘Gazzetta dello Sport’, si basa sulla testimonianza di Salvatore Bagni, che di Diego fu compagno nel Napoli che vinceva in Italia ed in Europa, ed al quale Maradona si è rivolto per gettare le basi dell’evento, il cui clou sarebbe una partita amichevole al San Paolo.

Placido: “Vallanzasca? In Parlamento c’è di peggio”

MOSTRA CINEMA VENEZIA - “Ci sono persone che stanno in Parlamento e hanno fatto peggio di Vallanzasca. Prima di fare questo film mi sono posto il problema perché sono stato prima in un collegio di preti e poi ho fatto il poliziotto. Qualcuno dice che Vallanzasca è un personaggio troppo bello ma negli anni ‘70 è stato un vero mito”. Lo ha detto Michele Placido alla conferenza stampa a Venezia per il film “Vallanzasca. Gli angeli del male” fuori concorso tra le polemiche.

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