LA BOUVETTE DELL'INFORMAZIONE
Martedì 22 Agosto 2017

"Ci sono crimini peggior del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli." Joseph Brodsky

Minute di passaggi di tempo

<<L’ho capito dalla lettura della prima pagina che Minute mi sarebbe piaciuto, leggendo le parole “sole, mare, vento” e poi ancora “voce, tempo”.
Andando avanti ho avuto la sensazione di poter sfiorare con le dita questi racconti, di poterli sentire, perché la scrittura di Italo Arcuri risveglia ogni senso. Amo gli scrittori che sanno scrivere con il sangue, rendendo carnali le vicende narrate e , nelle pagine di questo libro, ogni parola resta impressa sulla pelle con colori, profumi, suoni, sapori, emozioni, luoghi, personaggi. Un libro intenso, dalla scrittura ricercata, pulita, delicata, poetica, che si lascia gustare fino alla fine senza mai stancare, come a voler spingere il lettore alla ricerca di altre sensazioni, di più profonda empatia con lo scrittore.
Mi resta negli occhi il bambino Italo, che piange e si dispera per l’adorata scrofa Elsa e papà Alberto, con la passione per Pavese e con le sue sigarette, delle quali posso sentire l’odore; penso con dolcezza ad Umberto con in mano tredici rose rosse per l’amata Angelica e a mamma Lucia, “pigiama da indossare, di notte, quando si è più soli con se stessi”, quasi col desiderio di volerla accarezzare. E ancora mi resta in petto la vicenda di Don Tiburzio, “prete d’ordinanza, senza tempo e senza spazio” mentre continua a ferirmi la storia della bambina vittima di violenza da parte dello zio.
Potrei parlare di J.S., di Carmelo, di Diego e Samuele, di Jamal … e parlerei di Italo Arcuri.
Perché quando un libro resta così vivo l’autore è riuscito evidentemente nel compito non facile di donarsi.
Minute è stato per me una “promenade” nell’animo messo a nudo dell’autore – animo del Sud, “uno dei Sud del mondo” – che conosce bene “affetto, distacco e presenza” .
E ora che ho finito la mia lettura mi piace cullarmi, dolcemente, nei versi che chiudono l’opera:
“Mi immergo nella fantasia,
la più assurda e irrazionale.
Gioco nel vissuto per non rischiare di perdere il reale.”
Emozione …’>> di Teresa Cuparo

 

“MINUTE di passaggi di tempo”. “Appunti, memorie e pensieri raccolti in poco più di un anno, manipolati e trasformati in brevi racconti”.

Intagli di ricordi e schegge di vita che sono tragitti, passaggi. Passaggi di tempo. Il tempo che trasforma il vissuto in ricordo e quello che prende a prestito fatti di cronaca per confidarci, in maniera discreta e fantasiosa, i suoi segreti.

“Minute” fonde l’esperienza e il sogno, l’agognato e l’immaginario, il privato e il pubblico.
Ogni episodio ci prende per mano e ci accompagna in terre conosciute e non, per permettere a chi legge, di dare colori, sfumature e toni.
Di stimolo è la memoria, che sempre registra e in parte riproduce, per guidarci e ispirarci nel quotidiano,
così scrive l’autore.

Edizioni EMIA

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