La replica di Mr. B.

SHOW DI BERLUSCONI AL SENATO – Come spesso gli accade, è la replica che mostra il vero volto di Berlusconi. Il premier al Senato abbandona la strada della diplomazia e del doppio petto della mattinata e, nel primo pomeriggio, si lancia a difesa di se stesso e dell’operato del suo governo. E lo fa senza freni, invitando i finiani a riflettere bene questa notte, prima del voto di domani.

RUSSIA E PUTIN – “Vorrei dare al senatore Zanda – ha detto Berlusconi, rivolto al senatore Luigi Zanda del Pd sui suoi rapporti con alcuni leader all’estero, in particolare Putin – questa assicurazione: grazie a Dio, lavorando come ho lavorato, ho conseguito una fortuna personale e familiare che non avrei mai pensato. Garantisco sui miei figli e sui miei nipoti che non c’e’ un solo dollaro di queste operazioni di diplomazia commerciale che e’ entrata o entrera’ nelle mie tasche”.
“Ho un’amicizia personale forte sia con Putin che con Medvedev – ha detto il premier – e credo che siano persone che vogliono veramente portare la Russia a una vera democrazia, ma il percorso da un totalitarismo alla democrazia è difficile e lungo, ci vuole tempo. Li conosco profondamente e dentro di me c’e’ questo convincimento”.
“Voi – ha detto ancora rivolto ai senatori della sinistra – stavate con l’Unione sovietica quando non dovevate starci e adesso che dovreste avere a cuore la Federazione russa, non ci state…”.

RIFIUTI – “In 58 giorni – ha detto Berlusconi – abbiamo eliminato la questione dei rifiuti che era diventata una vera questione nazionale non solo per la Campania ma anche per le immagini che venivano trasmesse nel mondo. Abbiamo indicato alle istituzioni locali cosa dovevano fare per non tornare alla situazione di partenza nel giro di due anni e mezzo. Ebbene le autorità locali, e massimamente il comune di Napoli, affidato alla conduzione della sinistra, non hanno fatto assolutamente nulla. Neppure gli appalti per i termovalorizzatori”.

TERREMOTO – “Quanto il governo ha fatto per l’emergenza del terremoto è stato fatto tutto in modo superlativo e rivendico con forza l’intervento del governo a L’Aquila denunciando il fango che si è voluto gettare addosso alla Protezione Civile. Alla fine la Corte dei Conti ha certificato che i contratti sono stati conclusi in maniera esemplare ed onesta, tant’e’ vero che non c’e’ stato nessun ricorso da parte di chi e’ stato escluso”.

DEBITO PUBBLICO – “La colpa della mancata crescita italiana – ha puntualizzato il premier – rispetto ad altri Paesi europei è dovuta al debito pubblico accumulato nel periodo 1980-1992, quando il Partito comunista condivideva il 90% delle decisioni del governo”.

NUCLEARE – Il presidente del Consiglio ha ribadito le sue accuse contro “la sinistra ecologista che ha stoppato le nostre centrali nucleari: eravamo all’avanguardia, un certo Enrico Fermi aveva aperto la strada…” e ha ricordato che proprio a causa del debito e del peso della bolletta energetica sull’economia nazionale “noi da trent’anni non abbiamo praticamente realizzato infrastrutture, il che fa costare i nostri prodotti più che negli altri Paesi e rende meno facile il trasferimento delle merci e dei cittadini”.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – “Abbiamo una pubblica amministrazione pletorica e inefficiente – ha detto il premier – che svolge un’opera di oppressione burocratica nei confronti delle aziende e dei cittadini. Il ministro Brunetta ha presentato il piano per la digitalizzazione: nel giro di 18 mesi, attraverso computer e Internet, famiglie e imprese potranno colloquiare con tutte le amministrazioni locali e centrali”.

Redazione

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